Scultura in memoria dei morti di Rigopiano

7 Luglio 2018

Oggi l’inaugurazione al belvedere di via D’Aragona, una targa dei poliziotti per Dino Di Michelangelo

CHIETI. Un gruppo di amici, nel quartiere del Sacro Cuore, a condividere, negli anni, prima una serena spensieratezza e poi, improvvisamente, un grande dolore per la tragica scomparsa di uno di loro, Dino Di Michelangelo vittima, assieme alla moglie Marina, della tragedia di Rigopiano. Bisognava fare qualcosa per ricordare Dino e l’idea si concretizzerà questa mattina alle 10.30 sul belvedere di via d’Aragona dove verrà inaugurata un’opera, ideata da Mariaelena Carulli e realizzata dallo scultore Antonello Palmerio. Due mani come culle, scolpite nella pietra della Maiella, rivolgeranno i loro palmi aperti verso quella montagna, meta abituale di campeggi ed escursioni in momenti che gli amici di sempre non dimenticheranno mai. Immediata la disponibilità a finanziare l’iniziativa da parte dei giovani imprenditori teatini Paolo De Cesare e Manuel Pantalone. Sotto la scultura una targa da parte dei colleghi della polizia di Stato: «C’è storia e storia. E poi esiste l’amore, per gli amici, per i propri cari, per la verità. Ed è tutta un’altra storia. Nel ricordo delle vittime di Rigopiano. 18 gennaio 2017».
Per la stessa Carulli, Alessandro Ghionni, Gianluigi De Luca e Francesco Di Michelangelo, assieme a tutti gli amici del quartiere, vedere realizzata questa opera in memoria di Dino, che i colleghi ricordano anche come esempio di professionalità nei giorni della tragedia, ha un significato profondo ed intendono ringraziare alcune aziende locali, tra cui il vivaio La Felce, che hanno collaborato all’iniziativa. Nessun dubbio per gli imprenditori De Cesare e Pantalone: «Una iniziativa nobile nella quale ci siamo subito sentiti coinvolti in un senso di comunità e vicinanza che ci vede spesso impegnati in vari settori nel dare risposte che non arrivano dalle istituzioni». (g.ren.)