Scuola allagata da un tubo rotto Primaria chiusa per due giorni

Torino di Sangro. La scoperta ieri mattina alla riapertura dell’edificio: l’acqua ha invaso aule e corridoi Il sindaco fa scattare il piano antidisagi per alunni e famiglie: i ragazzi a San Felice per giochi e disegni
TORINO DI SANGRO. Scoppia un “flessibile” in bagno e la scuola si allaga. Brutta sorpresa ieri mattina all’apertura della scuola primaria locale, quella in viale Sant’Angelo, quando il personale scolastico si è accorto che i locali erano completamente allagati. Durante la notte tra lunedì e martedì, la rottura di un tubo flessibile del bagno al secondo piano ha causato l’allagamento dei locali scolastici. L’acqua ha invaso aule e corridoi di tutti e tre i piani dell’edificio rendendo necessarie diverse ore di lavoro per poter svuotare i locali inondati.
Sul posto è intervenuta tempestivamente una ditta specializzata e il sindaco di Torino Di Sangro, Silvana Priori, che a scopo meramente precauzionale ha deciso di sospendere le attività didattiche oggi e domani. «Al fine di svolgere le dovute verifiche sugli impianti elettrici e far asciugare i solai, i pavimenti e le pareti impegnati di acqua ho ritenuto opportuno chiudere il plesso scolastico», afferma il primo cittadino.
Dal sopralluogo effettuato dal responsabile del servizio tecnico del Comune, Antonio Romagnoli, è emerso, infatti, che i locali risultano temporaneamente inagibili in seguito allo sversamento di acqua. «Un eccesso di zelo per poter assicurare il ripristino delle condizioni di sicurezza statica», continua il sindaco Priori, «le condizioni saranno tenute sotto controllo in questi giorni affinché tutto torni rapidamente alla normalità».
L’episodio non ha causato nessun disagio per i genitori e i bambini che, nonostante la sospensione delle attività didattiche, hanno potuto usufruire di un servizio di animazione attivato dal Comune. Gli alunni, infatti, nella mattinata di ieri, sono stati spostati nel complesso monumentale di San Felice dove alcuni volontari li hanno intrattenuti con giochi, disegni e momenti ludici.
«Ho deciso di attivare questo servizio perché capisco che sarebbe potuto essere un problema, per alcuni genitori che lavorano, non sapere come organizzarsi con i propri figli così improvvisamente. Sono soddisfatta di come sia stata gestita questa situazione di emergenza e della risposta della comunità che ha saputo collaborare», conclude il primo ittadino.
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