Scuola allagata, due classi non sono entrate

11 Maggio 2024

Genitori preoccupati alla Eroi Ottobrini. La preside rassicura: «Senza garanzie non l’avrei riaperta»

LANCIANO. Saranno trasferite nell'aula magna antistante la segreteria le due sezioni prime degli Eroi Ottobrini i cui alunni, ieri, non sono entrati a scuola per la preoccupazione dei genitori che gli spazi loro assegnati a seguito dell'allagamento dell'istituto non fossero idonei. L'incidente di sabato scorso, con la rottura improvvisa del fusibile di un lavandino dei bagni del terzo piano e l'inondazione di ogni piano della scuola con circa 6 centimetri d'acqua, aveva fatto decidere il Comune e la dirigenza scolastica per la sospensione delle lezioni di due giorni. La scuola ha quindi riaperto giovedì dopo la verifica dei tecnici comunali e del responsabile della sicurezza della scuola e la firma di una relazione da parte della dirigente scolastica, Mirella Spinelli, del dirigente e dei tecnici del Comune e degli assessori Angelo Palmieri, Paolo Bomba e Tonia Paolucci assieme alla rsu dell'istituto. Il terzo piano è stato riaperto, è stato invece interdetto all'utilizzo il piano di mezzo e le due classi prime sono state trasferite al piano terra, vicino al refettorio. Ma alcuni bambini e genitori hanno notato il fatto che le pareti fossero ancora molto intrise d'acqua e, soprattutto, che si sentiva un forte e sgradevole odore di qualcosa che sembrava muffa. Anche i teli posti in una parte della mensa per scongiurare l'eventuale caduta di pezzi di vernice o di intonaco hanno sortito l'effetto contrario. «Vogliamo l'intervento della Asl e la rassicurazione che gli ambienti e l'aria siano certificati come salubri», denunciano i genitori. «Non siamo contro la scuola, ma chiediamo maggiori rassicurazioni visto che dal piano dove sono state dislocate le prime non si può accedere alle scale antincendio e che l'edificio è molto vecchio e potrebbe aver riportato danni seri a causa dell'allagamento».
Ma la dirigente rassicura: «La scuola è stata ritinteggiata di recente con vernici ad acqua, completamente atossiche. Le stanze scelte sono assolutamente sicure e i teli messi nella mensa sono un nostro eccesso di zelo. Quanto all'odore non può trattarsi di muffa, visto che non ha fatto nemmeno in tempo a formarsi, ma probabilmente derivano dall'uso della candeggina utilizzata per disinfettare gli ambienti. Non avrei mai consentito», aggiunge Spinelli, «che si rientrasse a scuola senza la garanzia di sicurezza per tutti. La parte del refettorio che può essere problematica è stata coperta da teli e abbiamo fatto mangiare i bambini in tre turni proprio per far stare il minor numero di persone nella stanza». «Tutto è assolutamente sicuro come certificato dai tecnici», conclude l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba, «quanto alla Asl non è di nostra competenza avvertirla, avendo già una relazione che certifica la sicurezza della struttura. Se i genitori lo desiderano possono contattare loro gli uffici Asl». Del caso si sono interessati anche i consiglieri di minoranza Leo Marongiu, Marusca Miscia e Giacinto Verna.
©RIPRODUZIONE RISERVATA