Scuola derubata, la dirigente: «Alunni danneggiati senza pc»

8 Aprile 2016

VASTO. Plessi scolastici più sicuri. A chiederlo all’amministrazione comunale è il dirigente scolastico Maria Pia Di Carlo (nella foto). La richiesta è legittima e arriva 48 ore dopo il clamoroso...

VASTO. Plessi scolastici più sicuri. A chiederlo all’amministrazione comunale è il dirigente scolastico Maria Pia Di Carlo (nella foto). La richiesta è legittima e arriva 48 ore dopo il clamoroso furto di ben 32 computer nella scuola primaria Luigi Martella di via Bachelet, che fa parte dell’istituto comprensivo Gabriele Rossetti di Vasto. Un raid che alla scuola costa 20mila euro.

«I ladri hanno provocato danni materiali rilevanti», conferma la preside Di Carlo, «non è la prima volta che questo plesso scolastico viene preso di mira», ricorda la dirigente scolastica, «i danni subiti durante l’ultima incursione sono, però, di gran lunga i più rilevanti. La scuola ha da tempo sollecitato istituzioni ed enti preposti alla tutela e alla salvaguardia dei beni dello Stato. Ciò non ha impedito il verificarsi dell’ultimo grave episodio. La legge 107 del 2015, più nota come “La Buona Scuola”, prevede la diffusione del Piano nazionale della scuola digitale. L’istituto comprensivo Gabriele Rossetti ha fatto proprie le indicazioni della norma progettando un qualificato piano tecnologico e inserendo fra i “corsi orientanti” quello scientifico-tecnologico che interessa ben 11 classi su un totale di 25 e che ha assoluto bisogno di pc», spiega Maria Pia Di Carlo.

Il corso scientifico-tecnologico fonda il proprio innovativo piano di studi su un approccio efficace alle tecnologie. Il furto ha suscitato per questo sconforto e indignazione «nella triste prospettiva che un validissimo percorso didattico possa interrompersi a causa della pesante perdita di strumentazione», annota la dirigente appellandosi al Comune: «Faccio leva sugli enti competenti affinché si facciano carico in tempi brevissimi della situazione e provvedano a mettere la scuola in condizioni di portare avanti nella necessaria tranquillità e con le indispensabili misure di sicurezza il Piano digitale avviato in favore degli alunni, nonché gli impegni professionali dei docenti dovuti in termini di legge, come ad esempio l’adozione del registro elettronico». Anche i docenti e le famiglie degli alunni invocano la rapida messa in sicurezza dei plessi scolastici. Maria Pia Di Carlo, facendosi portavoce delle aspettative di 1.500 famiglie (tanti sono gli alunni dell’istituto comprensivo) si appella alla sensibilità del Comune affinché si possa evitare una pesante ricaduta negativa sulle attività didattiche degli alunni, che si vedono privati di preziose opportunità formative, e dei docenti, che vedono vanificato un intero piano progettuale triennale centrato sull’utilizzo delle tecnologie. (p.c.)

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