Scuola e impieghi utili per i baby-rapinatori

24 Febbraio 2023

Colpo a mano armata a ottobre: via libera per il 16enne e il 14enne al programma di messa in prova

LANCIANO. Scuola e lavori socialmente utili per i due minorenni che, lo scorso ottobre, rapinarono con la pistola due commercianti del centro.
Nell'ultima udienza al tribunale per i minorenni dell'Aquila, il sedicenne e il quattordicenne di Lanciano, ritenuti responsabili di rapina a mano armata in concorso, sono stati entrambi ammessi al programma di trattamento per la messa alla prova.
Adesso saranno i servizi sociali di Pescara, in accordo con l'ufficio minorile, a elaborare il programma, che prevederà appunto la frequentazione delle lezioni a scuola, attività di volontariato oppure lavori utili alla comunità.
L'udienza per conoscere le prescrizioni che si accompagneranno al Map (messa alla prova) è stata fissata al prossimo 17 marzo, sempre all'Aquila.
Con la messa alla prova il procedimento penale per i due minorenni (la Procura aveva chiesto il processo con rito immediato) è sospeso e, qualora diano prova di buona condotta, il reato potrebbe anche venire estinto.
«Non era il caso di discutere il procedimento con un abbreviato, una condanna a 16 anni è dura», commenta l'avvocato Vincenzo Menicucci, legale del più grande dei due che si trova in comunità, «se ci sono percorsi alternativi con i quali riparare al torto commesso, a questa età è sempre meglio».
«Oltre alla scuola, dove il rendimento del mio assistito è migliorato, e alle attività socialmente utili, chiederemo l'autorizzazione anche per fare un lavoro», dice il legale del quattordicenne, l'avvocato Andrea D'Alessandro, «i genitori del ragazzo vogliono che guadagni i soldi necessari a risarcire il commerciante rapinato, così che capisca i sacrifici che ci vogliono».
Il 22 ottobre scorso i due minorenni, armati di una pistola scacciacani, hanno prima tentato il colpo a una merceria di piazza Garibaldi, a Lanciano, non andato a buon fine per l’assenza di denaro nel registratore di cassa, e subito dopo hanno messo a segno la rapina ai danni del negozio di alimentari Jannone in via Piave, sempre in città, che ha fruttato ai due complici la somma di 300 euro.
A incastrarli sono state le testimonianze e le immagini della videosorveglianza, dalle quali i carabinieri di Lanciano - che hanno svolto le indagini fin da subito - sono risaliti ai vestiti indossati dai baby rapinatori e poi sequestrati nelle loro abitazioni.
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