Scuola, i precari sono in aumento Contratto in bilico per 1.466 prof

Numeri in crescita del 153% in sette anni: ora sono a rischio due insegnanti su dieci della provincia In gran parte sono docenti degli istituti superiori ma il fenomeno riguarda anche il personale Ata
CHIETI. Due insegnanti su dieci, in provincia di Chieti, sono costretti a convivere con l’ansia del contratto a termine. L’anno scolastico 2021-2022 si è chiuso con numeri preoccupanti per quanto riguarda i docenti di ruolo: su un organico completo di 6.565 unità, ben 1.466 hanno un contratto da precari. In tutto l’Abruzzo, proprio nella provincia di Chieti c’è la percentuale più alta di insegnanti in bilico (35,4%). I dati del ministero dell’Istruzione mostrano quanto la scure del precariato si sia abbattuta con crescente violenza negli ultimi anni, mettendo a rischio gli equilibri del sistema didattico. Nonostante questo, l’anno scolastico 2022-2023 dovrebbe ripartire con le medesime premesse e, vista la tendenza degli ultimi anni, c’è il rischio che la fetta di docenti precari aumenti ancora di più.
La crescita negli ultimi anni
In provincia di Chieti ci sono 1.466 insegnanti precari su 6.565 docenti totali. Ciò significa che il 22,33% dei prof della provincia ha un contratto di lavoro in bilico. E il dato ha fatto registrare un aumento corposo negli ultimi anni. Basti pensare che sette anni fa, i precari del Chietino erano quasi un terzo di quelli attuali: nell’anno scolastico 2015-2016, gli insegnanti con contratto precario erano appena 579, poi sono cresciuti rapidamente passando dai 799 del 2016-17, ai 910 del 2017-18; fino a toccare quota 1.141 durane l’anno scolastico 2018-19 e addirittura 1.241 nel 2019-2020. Per comprendere meglio l’andazzo pericoloso del fenomeno, basti pensare che in sette anni l’aumento del personale con contratto precario, nelle scuole del Chietino, è stato del 153 per cento.
I dati per scuola
I dati del ministero dell’Istruzione mostrano anche quali sono le scuole più colpite dal fenomeno del precariato. Il comparto con più contratti a rischio è la secondaria di secondo grado (o scuola superiore) che conta 503 precari su un organico complessivo di 2.249 unità. Ma in percentuale la quota maggiore di docenti precari lavora nelle scuole medie della provincia: il 26% degli insegnanti ha un contratto in bilico, sono 361 su 1358, praticamente tre su dieci. Segue poi la scuola primaria con 461 precari su 2.078 insegnanti totali (22%) e infine c’è la scuola dell’infanzia con 141 prof a tempo determinato su 880 totali.
L’altro aspetto interessante è che nel numero complessivo di docenti precari ben 1.173 sono donne e appena 293 sono uomini.
Le fasce di età
La scure del precariato colpisce con più veemenza gli insegnanti più giovani. La fascia di età con più contratti in bilico è quella tra i 35 e i 44: nel Chietino, infatti, sono 663 gli insegnanti in questa categoria con un contratto a rischio. Subito dietro ci sono i 404 precari tra 45 e 54 anni, seguiti dai 302 docenti che hanno meno di 34 e dagli appena 97 che hanno più di 54 anni e un contratto in bilico.
Questi dati consentono anche di definire un identikit del tipico docente precario che lavora in una delle scuole del Chietino: donna, insegnante di un istituto superiore con un’età compresa tra 35 e 44 anni.
Il personale Ata
La crescita del fenomeno del precariato non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche il personale Ata, cioè i collaboratori tecnici e amministrativi della scuola. In provincia di Chieti ne sono in totale 1.630 e di questi 267 hanno un contratto a termine. Sei anni fa i precari erano 152.
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