Scuola, lavori in ritardo Il caso va in Consiglio

25 Agosto 2023

ORTONA. Scuola di via Mazzini ancora chiusa per i lavori di adeguamento sismico: i tre gruppi di opposizione “Solo Ortona nella testa”, “Città che amo” e “Fratelli d’Italia” chiedono chiarezza....

ORTONA. Scuola di via Mazzini ancora chiusa per i lavori di adeguamento sismico: i tre gruppi di opposizione “Solo Ortona nella testa”, “Città che amo” e “Fratelli d’Italia” chiedono chiarezza. «Nonostante le promesse elettorali dell’anno scorso, ci risulta che ad oggi», hanno dichiarato, «i lavori sono ancora in corso, con grave pregiudizio per le attività didattiche e con criticità e disagi per studenti e famiglie». Come evidenziato dai consiglieri Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Franco Vanni, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Lucia Simona Rabottini, Antonio Sorgetti e Italia Cocco, infatti, l’intervento sarebbe dovuto terminare il 13 maggio 2022. «Purtroppo», hanno detto, «l’amministrazione Canosa-Castiglione ha la priorità di autocelebrarsi sul nulla, mentre ogni giorno la città peggiora le proprie condizioni in merito all’offerta di servizi, al decoro urbano, alle attività ordinarie che dovrebbero essere assicurate alla comunità».
Immediato il chiarimento da parte dell’amministrazione comunale che ha risposto all’interrogazione dei gruppi di minoranza. «I lavori di adeguamento sismico», dicono dal Comune, «risultano in corso di ultimazione entro settembre. I ritardi nell’esecuzione sono stati causati prevalentemente dalle vicende con l’impresa appaltatrice conseguenti la drammatica situazione storico ed economica causata dalla pandemia e poi dalla guerra in Ucraina che hanno portato alla risoluzione del contratto di appalto. Come evidenziato dagli uffici, previa autorizzazione regionale si è proceduto a un nuovo appalto per l’esecuzione dei lavori rimanenti. Inoltre, al fine di migliorare non solo la sicurezza strutturale ma intervenire in maniera radicale sull’edificio scolastico in termini energetici, impiantistici e funzionali, l’amministrazione ha richiesto un ulteriore finanziamento per il progetto di completamento dei lavori che prevede un importo pari ad euro 1 milione e 100 mila euro.
«La Regione», come si legge nella nota dell’amministrazione, «tuttavia non ha provveduto al finanziamento richiesto e per questo all’inizio del 2023 ci si è trovati nell’impossibilità di procedere con le attività programmate per l’appalto e la realizzazione dei lavori aggiuntivi per la tempestiva riapertura dell’edificio scolastico». E prosegue: «In considerazione della mancata assegnazione del contributo regionale, l’amministrazione ha programmato un nuovo intervento da finanziarsi mediante contributo Gse e per 250mila euro con contrazione di mutuo con la cassa depositi e prestiti. E al momento è in attesa di riscontro da parte del Gse per il contributo richiesto di euro 1 milione 444 mila euro».
Una vicenda che ha causato non poche problematiche. Il sindaco Leo Castiglione: «Con tale intervento restituiremo alla comunità scolastica un edificio interamente ristrutturato e riqualificato. Capiamo il disagio del personale scolastico, degli alunni e degli insegnanti ma stiamo lavorando per ottenere il risultato migliore». (b.p.)
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