Scuola senza ingredienti? Una cena per acquistarli

28 Aprile 2015

VILLA SANTA MARIA. Come si fa a preparare una tartare di manzo senza carne? E come si impara a fare il brodetto senza pesce? È il dramma di sempre delle scuole professionali, in questo caso l’istitut...

VILLA SANTA MARIA. Come si fa a preparare una tartare di manzo senza carne? E come si impara a fare il brodetto senza pesce? È il dramma di sempre delle scuole professionali, in questo caso l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: far quadrare i conti tra le enormi potenzialità dei corsi, l’abilità degli studenti che li seguono e la professionalità dei docenti, con i budget sempre più risicati delle scuole pubbliche italiane. E così al Marchitelli di Villa Santa Maria, per il 75° anniversario della fondazione dell’istituto professionale per l’enogastronomia, i ragazzi hanno pensato di organizzare una cena di autofinanziamento. Un menù a base di pesce di scena domani alle 20,30, che partirà da un’offerta base di 40 euro, e che servirà a racimolare fondi per comprare gli ingredienti per i laboratori di cucina a cui partecipano gli 800 studenti della scuola. La serata è organizzata dagli studenti Marco Fiscante, Valeria Caporale, Francesco Paolo Fantini, Giulia Diana, Emmanuel Minosse e la IV D enogastronomia. Ognuno mette a disposizione competenze e abilità con lo scopo di avere la possibilità di imparare di più e meglio. «Le uniche entrate che abbiamo per comprare le derrate alimentari», spiega il preside, Marcello Rosato, «sono i contributi delle famiglie che quest’anno hanno partecipato molto attivamente. Ma non può reggersi tutto sulle scuole e sulle famiglie che già pagano le rette, le divise, il mantenimento dei ragazzi. Lo Stato non dà il giusto peso agli istituti professionali, che devono essere rivalutati e rivitalizzati perché sono la spina dorsale del Paese». Il menù prevede antipasto Delizie di mare, risotto ai sapori dell’Adriatico, chitarrina all’astice, spigola in letto di carciofi, frittura di paranza e cupola di Colle Maggio per dessert. «I laboratori sono essenziali per la nostra formazione», dicono i ragazzi, «facciamo appello a chiunque voglia darci una mano gustando una buonissima cena». (d.d.l.)

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