Scuole accorpate È tutto da rifare

La sentenza della Cassazione boccia i parametri usati finora dalla Provincia. Rinviata la decisione su Fermi e De Titta
LANCIANO. Tutto da rifare sul dimensionamento scolastico degli istituti superiori Fermi e De Titta, sul cui accorpamento, assieme a quello di altri istituti del Chietino, la Provincia avrebbe dovuto pronunciarsi in questi giorni. La decisione è rimandata alla metà di gennaio a causa di una sentenza del Consiglio di Stato del primo dicembre scorso che ha annullato il provvedimento che, quattro anni fa, unificò gli istituti Galiani e De Sterlich di Chieti. Alla base dell’annullamento ci sarebbe una procedura non corretta seguita dalla Provincia e, in particolare, il fatto che non sia stata convocata l’assemblea della Conferenza provinciale delle organizzazioni (prevista dal Dpr 233 del 1998). Proprio questo aspetto sta decretando il rallentamento delle decisioni della Provincia sui dimensionamenti, che non viene accolto positivamente dalle dirigenze scolastiche.
L’accorpamento ha riflessi diretti non solo sugli istituti coinvolti, che diventano un’unica entità giuridica, ma anche sul personale. Così restano sul filo del rasoio anche gli istituti superiori lancianesi: le scuole “contese” sono l’Itgc Fermi, oggi Itet, sottodimensionato con i suoi circa 500 iscritti ma con ampi spazi strutturali, e il liceo De Titta che non ha spazi sufficienti per i suoi 1.100 studenti, anche a seguito della chiusura della succursale ex Eca danneggiata dal terremoto del 2009 e dell’impossibilità momentanea a realizzare l’ampliamento nella sede principale di piazza Martiri VI Ottobre. Dodici aule del liceo sono attualmente trasferite al Fermi e dieci al Professionale Da Vinci. Di qui una serie di proposte da parte della dirigenza del De Titta (che ha in reggenza anche la direzione del Fermi), del Da Vinci-De Giorgio e del liceo scientifico Galilei.
Nelle prime riunioni convocate in Provincia si era espresso anche l’Ufficio scolastico regionale: inizialmente appoggiando l’ipotesi di accorpamento tra Fermi e De Titta, in modo da uniformare la dirigenza e, come aveva sottolineato la preside Daniela Rollo, «potendo il De Titta finalmente usufruire non più in veste di ospite, ma di avente diritto, di aule, laboratori e tecnologie di cui il Fermi è dotato ampiamente»; e poi sostenendo la tesi del polo tecnico-professionale Da Vinci-De Giorgio. Il dirigente della scuola, Gianni Orecchioni, aveva ipotizzato la creazione di una realtà comune tra Istituto tecnico superiore della meccanica (Its) e un nuovo polo tecnico-professionale costituito dagli istituti Fermi, Da Vinci e De Giorgio con un organico comune, la costituzione di un comitato tecnico scientifico e un biennio comune a tutte le scuole. Altra tesi è quella portata avanti dal liceo scientifico che pure vorrebbe acquisire il Fermi. Il Galilei è, ad oggi, l’unica scuola del comprensorio frentano a non aver mai subito accorpamenti. «Nella logica dei dimensionamenti», sostiene la preside Eliana De Berardinis, «il Galilei potrebbe risultare svantaggiato in futuro se dovesse rimanere nella sua attuale struttura unidimensionale». (d.d.l.)
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