«Scuole-cantieri, adesso basta»

Febo denuncia la grave situazione che coinvolge le De Lollis, la Sant’Andrea e centinaia di alunni
CHIETI. La scuola Sant’Andrea, a Filippone, costretta ad ospitare insieme alle proprie 5 classi della primaria anche le 11 delle elementari “Nolli”, con gli allievi della materna che si sono dovuti trasferire per questo motivo al Theate Center nei locali che ospitavano la materna “Brigata Maiella”. Tutto questo mentre risultano ancora interrotti i lavori per l’adeguamento antisismico del plesso della “De Lollis”, che avrebbe dovuto ospitare le classi della “Nolli”. Il problema, serissimo, viene sollevato dal consigliere comunale d’opposizione Luigi Febo che sull’argomento annuncia un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale con tanto di genitori e scolari a fare da pubblico.
«A parte la prevedibile confusione che può generare la promiscuità di due scuole diversamente organizzate», dice il consigliere, «e a parte la condizione di alcune classi costrette pure a stare in stanze anguste inadatte al tempo pieno, ciò che preoccupa di più sono le condizioni di sicurezza delle vie di accesso del plesso della Sant’Andrea che costituiscono un serio pericolo per l’utenza a causa delle recinzioni dei cantieri ancora aperti dopo più di un anno dall’interruzione dei lavori». Secondo il consigliere, in quella zona, negli orari in cui gli studenti entrano ed escono da scuola, regna il caos: «Nella strada budello di accesso alla Sant’Andrea», riferisce infatti l’esponente del Pd, «negli orari d’ingresso e uscita dalle aule si incrociano macchine, scuolabus, scolari e genitori appiedati in assenza di ogni minima condizione di sicurezza; mentre su via Brigata Maiella, in quelle stesse fasce orarie, si riversa un numero spropositato di macchine e di persone che intralciano in misura pesante la normale circolazione di un’arteria stradale per nulla secondaria».
Secondo Febo la concausa di tutta questa situazione sta nell’interruzione dei lavori alla “De Lollis” che ospitava la “Nolli” e che, a fine lavori, dovrebbe tornare ad ospitarla. «Sindaco e assessore prima hanno assicurato la riapertura della “De Lollis” per questa estate e poi hanno spostato il termine di qualche mese assicurando che per Natale 2016 si sarebbe proceduto al trasloco. Ma visto che i lavori non riprendono, anche questo termine sembrerebbe improbabile», conclude Febo. (a.i.)

