Scuole chiuse a Montenerodomo e Torricella

La decisione presa dai due sindaci per l’aumento dei casi Covid: fino al 3 ottobre attività a distanza
MONTENERODOMO. Non riaprono oggi le scuole dell’infanzia e medie di Montenerodomo e le scuole dell’infanzia ed elementari di Torricella Peligna. Una doccia fredda per i genitori ma soprattutto per gli alunni già pronti per rivedere i compagni di classe lasciati nel marzo scorso, quando le scuole sono state chiuse per l’emergenza Covid, e per gli studenti che fremevano per iniziare il percorso scolastico, sia i piccoli dell’asilo che quelli che iniziavano la prima elementare o la prima media. Gli zaini resteranno invece vuoti, i grembiuli appesi negli armadi, mentre dovranno essere ripresi computer e riattivate le connessioni per la didattica a distanza, che andrà avanti fino al 3 ottobre, come assicurato dalla dirigente del comprensivo Palena- Torricella, Irene Vizzarri. La doccia fredda è arrivata ieri con un’ordinanza firmata dai sindaci Angelo Piccoli di Montenerodomo e Carmine Ficca di Torricella per la sospensione delle attività didattiche in presenza delle scuole di ogni ordine e grado presenti nei due territori e il servizio di trasporto scolastico comunale, causa Covid. «Una decisione difficile», commentano i sindaci, «perché era tanta l’attesa per il ritorno a scuola, ma necessaria per salvaguardare la salute di tutti; dai bambini ai docenti agli operatori scolastici visto l’aumento dei contagi a Montenerodomo». E in base ai dati Asl nel comune che conta poco meno di 650 abitanti, ci sono 9 casi positivi, 37 persone in quarantena e 50 sono in attesa del responso del tampone o del test drive in. «Il contagio non riguarda più lo stesso nucleo familiare», dice Piccoli, «ma anche altre due persone esterne e coinvolge altri nuclei che sono in quarantena. La popolazione con molto senso di responsabilità si sta sottoponendo ai test; in 300 hanno fatto i test drive in e 50 sono in attesa del responso». Tra i positivi dei giorni scorsi c’è una bimba di 3 anni, e altri tre bambini in età scolare sono in sorveglianza attiva. «Vista la situazione preferiamo essere tranquilli», dice Piccoli, «senza creare allarmismi». «Le nostre comunità sono molto unite», aggiunge Ficca, «e dal 2016 anche l’organizzazione scolastica è stata integrata, con le scuole dell’infanzia messe nei due paesi, mentre le elementari sono a Torricella e le medie a Montenerodomo. Ci sono quindi anche spostamenti degli alunni con i bus, per questo abbiamo deciso di sospendere anche il trasporto fino al 3 ottobre, per poi ripartire in sicurezza».

