Scuole chiuse, spunta l’ipotesi dei container

Studenti sgomberati a causa del rischio frane. Il Comune: «Moduli abitativi nell’ex caserma Berardi»
CHIETI. I 370 alunni dell’istituto comprensivo 2 da settembre potrebbero essere ospitati nei moduli abitativi provvisori da posizionare negli spazi dell’ex Caserma Berardi. È questa la soluzione alla quale sta lavorando l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Diego Ferrara, dopo la firma dell’ordinanza di sgombero di alunni e docenti delle scuole Vicentini-Della Porta, Corradi e Arenazze a causa dei problemi legati al dissesto idrogeologico nel quartiere Santa Maria.
Un’ipotesi, quella del trasferimento provvisorio degli studenti in quelli che in gergo vengono definiti “container”, definita dal sindaco «verosimile, ma al momento ancora transitoria» visto che la maggioranza sta valutando anche delle alternative rapportandosi con altre istituzioni, in primis la Provincia che sta gestendo i cantieri nelle sedi scolastiche di propria competenza. In ballo c’è la costruzione del nuovo liceo scientifico Masci nell’area demaniale dell’ex caserma Berardi e la ristrutturazione dell’istituto superiore Luigi di Savoia con i fondi del Pnrr. Per questi ultimi, come annunciato al Centro dal consigliere provinciale delegato al patrimonio Filippo Di Giovanni, sarà adottata la soluzione dei moduli abitativi provvisori da posizionare all’esterno del Savoia. «Proprio Di Giovanni», dice Ferrara, «ci ha prospettato l’acquisizione e il noleggio degli stessi moduli abitativi provvisori che la Provincia utilizzerà per la popolazione scolastica dell’Itis, che sarà ristrutturato a pezzi, mentre noi potremmo adoperarli per ospitare una parte delle classi sgomberate per motivi di sicurezza».
Ad oggi sono 370 gli alunni dell’istituto comprensivo 2 che hanno dovuto concludere l’anno scolastico in altre sedi a causa del pericolo frane: gli alunni della scuola dell’infanzia Arenazze e delle elementari Corradi, in via Gran Sasso, e quelli delle medie Vicentini-Della Porta, in via Don Minzoni, sono stati ospitati negli istituti Chiarini, Sant’Andrea, Mezzanotte e nel plesso di Madonna del Freddo.
Subito dopo l’ordinanza di sgombero, firmata da Ferrara il 26 maggio scorso, l’amministrazione «ha cercato una soluzione rapida», argomenta il sindaco, «valutando sia la possibilità di trasferire gli studenti in alcuni immobili del centro di Chieti sia nelle ristrutturande scuole elementari ex Nolli, la cui gara partirà entro l’estate, in modo da dare inizio ai lavori in autunno. Ma un’ipotesi verosimile che al momento è ancora in una fase transitoria è quella di utilizzare i moduli abitativi provvisori e dare così una risposta a famiglie e docenti». (y.g.)
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