Scuole, controlli a sorpresa Di Biase assaggia i pasti

L’assessore tra gli alunni valuta il servizio refezione dalla qualità dei cibi alle tariffe Blitz all’Antonelli: pietanze nella sufficienza, ma troppi genitori non pagano le rette
CHIETI. Blitz a scuola per controllare il servizio mensa. L’assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase si è presentata a sorpresa alla media Antonelli, a Chieti Scalo, e ha voluto controllare di persona cosa stavano mangiando gli alunni. La ditta che gestisce il servizio, la Ladisa, è stata avvertita della presenza dell’assessore solo al momento in cui la Di Biase si è presentata a scuola. L’assessore, che tra l’altro è un’insegnante, ha assaggiato personalmente le pietanze: «Ho potuto constatare che la qualità di quello che veniva servito è sufficientemente buona», ha detto la Di Biase che però ha spiegato che i controlli non si sono limitati solo al cibo servito in mensa. In vista di una generale «rimodulazione del sistema», ha detto l’assessore, «abbiamo voluto capire quello che funziona e quello che non va del servizio di refezione scolastica. E continueremo a farlo anche in altre scuole con controlli a campione, rigorosamente a sorpresa». L’assessore si è fermata anche a parlare con gli alunni, raccogliendo le loro esigenze anche per quanto riguarda la composizione del menù. È uscito così fuori che i piatti maggiormente richiesti erano gnocchi, pizza e sushi. «E forse in qualche caso», si lascia sfuggire l’assessore, «manca un po’ di cultura alimentare».
Oltre che sulla qualità del cibo, l’assessore si sta concentrando anche sulle modalità di pagamento e sull’ammontare del ticket che cambia a seconda delle diverse fasce di reddito che potrebbero essere riviste.
Per quanto riguarda la modalità di pagamento il problema è l’alto tasso di morosità: il Comune prevede di incassare un milione di euro e ne incassa invece effettivamente solo 200mila euro. «A fronte di questi dati», dice l’assessore, «mi sembra chiaro che qualcosa debba essere rivisto. Per il momento ho trovato una criticità nella comunicazione tra scuole e Teateservizi, che gestisce la riscossione». La mensa scolastica si paga attraverso bonifico bancaria, tramite bonifico postale, oppure attraverso il nuovo sistema PagoPa, che può essere utilizzato attraverso una registrazione al sito della Teateservizi. Lo scorso anno Teateservizi ha introdotto una nuova app per la gestione della mensa scolastica. Questo sistema ha fatto sì che si dicesse addio ai blocchetti cartacei, inaugurando i nuovi borsellini elettronici.
L’assessore Di Biase ha infine avviato una serie di verifiche sulle dichiarazioni del reddito Isee presentate delle famiglie, anche alla luce della possibilità di cambiare la classificazione le fasce di pagamento del servizio.
I controlli nelle scuole non finiranno. L’assessore ha detto di voler continuare a verificare a campione la qualità del servizio mensa e anche di volersi concentrare maggiormente sull’aspetto della cottura dei pasti.
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