Scuole, da settembre si cambia L’assessore: ecco il nostro piano 

Dopo le polemiche, il Comune affida l’appalto da 5 milioni di euro per la mensa: c’è un nuovo gestore Apre un altro nido, via ai lavori in quello di via Amiterno. Ma i bus per i bimbi restano ancora fermi

CHIETI. «È stato un anno molto duro, non solo per il Covid. Ma a settembre i ragazzi di Chieti troveranno una scuola migliore». Parola dell’assessore comunale alla pubblica istruzione Anna Teresa Giammarino che, nell’ultimo giorno di lezione, fa gli auguri a tutti i 10mila studenti teatini, scuole superiori comprese, sebbene non siano di competenza comunale. «Anche loro spesso si sono rivolti a me per i loro problemi», sottolinea l’assessore.
I NUMERI Tornando alle scuole comunali – 4 istituti comprensivi, 37 plessi e 4.500 alunni – da settembre potranno contare su una diversa gestione della mensa scolastica che dallo scorso primo giugno ha un nuovo gestore, ma non potranno vedere riattivato il trasporto scolastico, soppresso dalla precedente amministrazione. Il Comune riuscirà invece a riaprire un secondo asilo nido, sebbene dovrà dare in gestione il servizio, sempre salvaguardando, però, le fasce deboli.
MENSA, SI CAMBIA L’appalto da 5 milioni di euro si è chiuso. A vincere la gara è stato il Consorzio appalti Italia, composto dalla società cooperativa Labor, dalla Dama sas di Mammarella A. & C. e dalla cooperativa sociale Maurì. Saranno loro a preparare i 282mila pasti all’anno per gli alunni delle scuole teatine, dopo che dal 2015 aveva svolto il servizio la Ladisa di Bari che pure ha partecipato alla gara. «Quello per il nuovo servizio di refezione scolastica è stato un percorso a ostacoli», dice Giammarino, «già da appena ci siamo insediati abbiamo avuto problemi con la Ladisa. La precedente amministrazione avrebbe dovuto già fare la gara nel 2020, invece, pochi giorni prima della scadenza, ha deciso per la proroga. Noi abbiamo iniziato a lavorare di corsa, volevamo già affidare il servizio a febbraio ma, appunto, ci sono stati diversi ostacoli. Ora però abbiamo il nuovo gestore»
NIENTE SCUOLABUS Con il trasporto scolastico, invece, non c’è stato niente da fare: «Avevamo accantonato una cifra ma non era sufficiente a ripristinare il servizio chiuso nel 2018», dice l’assessore, «non c’è personale né ci sono i bus funzionanti, avremmo avuto bisogno di troppi soldi che, purtroppo, il Comune non ha». Ma l’assessore promette di non abbandonare la possibilità di far ripartire gli scuolabus in futuro: «Se ne riparlerà quando sapremo se può partire o meno la procedura di riequilibrio pluriennale. Siamo però contenti che almeno abbiamo potuto contare sul nuovo pulmino per portatori di handicap, arrivato grazie agli sponsor della città».
ASILI NIDO Giammarino conta di far aprire a breve, se non a settembre almeno entro novembre, il nuovo asilo nido di via Buracchio a Madonna del Freddo. «La precedente amministrazione lo aveva già inaugurato», dice con una nota polemica, «ma in realtà è servito un altro anno di lavori. Ormai è quasi pronto». Da settembre sarà invece normalmente aperto il nido Il riccio e la volpe di via Amiterno che verrà ristrutturato durante l’estate con un finanziamento di 50mila euro. L’amministrazione ha partecipato anche a un bando da 2 milioni di euro per ristrutturare e riaprire un altro asilo, quello di viale Amendola: «Presto sapremo se avremo i fondi», dice l’assessore. Infine c’è il nido di piazza Carafa per cui «ci sono problemi per la definizione di tutto il complesso all’interno del quale è stato realizzato. C’è anche stato un blocco del cantiere. Al momento non siamo in grado di prevedere quando sarà pronto».
GENITORI AL LAVORO Un punto dolente è invece quello della manutenzione scolastica, non solo quella straordinaria, ma anche quella ordinaria. «Abbiamo tante richieste e pochissimi fondi per soddisfarle», dice l’assessore, che ringrazia, insieme al sindaco Diego Ferrara e all’assessore all’ambiente Chiara Zappalorto, i genitori che ieri si sono dati da fare per rendere più accogliente lo spazio verde all’esterno della scuola primaria Sant’Andrea: «Si tratta di un’azione a tutela del bene pubblico, che coglie perfettamente anche lo spirito di collaborazione fra Comune e cittadinanza che in questi mesi di governo stiamo promuovendo per rendere più bella e curata la nostra città».
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