«Scuole e frane, la giunta Paolini è ferma»

21 Agosto 2022

Il consigliere di opposizione Verna: bocciati i nostri emendamenti al bilancio, serve programmazione

LANCIANO. «La messa in sicurezza del territorio, delle scuole e dell’ambiente non è una priorità per la giunta Paolini». Il consigliere di Azione Lanciano, Giacinto Verna, commenta così la bocciatura, da parte della maggioranza di centrodestra, degli emendamenti al bilancio di previsione 2022 presentati dall’opposizione consiliare. «Qualsiasi amministrazione non può rinunciare ad investire nella sicurezza delle scuole», evidenzia Verna, «va bene la bonifica dell’amianto, per cui in bilancio sono destinati fondi in parte derivanti da un finanziamento regionale e in parte da un mutuo comunale, ma mancano del tutto investimenti per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici, come ci chiede anche l’Europa con il Pnrr. Oltre a non esserci investimenti in progetti di efficientamento energetico e adeguamento sismico, salvo quelli lasciati in eredità dalla precedente amministrazione comunale, nel triennale delle opere pubbliche non ci sono nemmeno risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole comunali. Nella passata consiliatura, come maggioranza, abbiamo investito 400mila euro sia nel 2021 sia nel 2020 e 300mila euro nel 2019». L’unico altro investimento sulle scuole è il raddoppio degli spazi alla scuola primaria Giardino dei Bimbi all’Iconicella. «Un progetto sul quale stava ragionando anche la precedente amministrazione», puntualizza Verna, «non prima, però, di aver fatto l’adeguamento sismico della parte già esistente: le normative impongono di programmare l'adeguamento strutturale, a maggior ragione se la scuola, come quella dell’Iconicella, è individuata come edificio strategico in caso di emergenza». E mancano anche investimenti per il dissesto idrogeologico e risorse per la manutenzione straordinaria delle rete idraulica. «Mi auguro arrivino finanziamenti a iosa per la nostra città», conclude il consigliere di Azione, «perché è l’unica maniera per salvare dalla poca capacità di programmazione questa amministrazione. Che, si badi bene, non può puntare tutto sul Pnrr: se questi fondi non dovessero arrivare come si potrebbero risolvere i problemi strutturali atavici della città?». (d.d.l.)