Scuole, le famiglie in difficoltà: aumenta la richiesta di libri usati

I costi sono sempre maggiori: al liceo classico si spendono oltre 400 euro, l’artistico è il più economico I titolari delle cartolerie: «Con i testi di seconda mano si risparmia il 40% ed è una scelta sostenibile»
CHIETI. Si risparmia anche sui libri di scuola. Il carovita e l’inflazione iniziano a pesare sulle spese in vista del ritorno sui banchi, così sempre più famiglie preferiscono acquistare testi di seconda mano.
LE CARTOLIBRERIE
Dal periodo Covid, per le norme legate all’emergenza sanitaria e per evitare il contagio, sono spariti in città i “Cerca libro”, i mercatini del libro usato organizzati nel periodo estivo da alcuni studenti. Insieme alla vendita del nuovo, a offrire il servizio di ritiro e vendita dell’usato sono rimaste solo le cartolibrerie, che notano un aumento delle richieste per i testi di seconda mano. «Le persone ci chiedono sempre prima il libro usato», racconta Giulia Toro della cartolibreria De Luca, in centro storico, «molti libri non fanno in tempo a entrare che già vengono venduti, anche nel giro di due ore».
SCELTA ECOLOGICA
Scegliere l’usato può essere anche una buona pratica, sostenibile per l’ambiente. «È una scelta ecologica», commenta Toro, «ogni anno ci sono tantissimi libri da stampare che richiedono un’enorme quantità di carta. In questo modo riusciamo a garantire il ricircolo e tutelare il nostro pianeta».
I VANTAGGI DELL’USATO
Scegliere un libro usato non per forza vuol dire studiare su un testo consumato e già scritto. «La maggior parte delle volte sono intatti», commenta Laura Leva della cartolibreria La pergamena, in via Teramo, «sono libri in buone condizioni, i ragazzi delle superiori sono grandi e li mantengono bene. È anche vero che molti materiali ora vengono presi online e i programmi non vengono terminati».
IL RISPARMIO
Non per ultimo, acquistare un testo di seconda mano permette di risparmiare una cifra non di poco conto rispetto al prezzo del nuovo. «Le famiglie sono sempre più in difficoltà a fine mese», osserva Leva, «ci sono tante spese da sostenere e i libri diventano sempre più costosi, ogni anno, a causa degli aumenti dei prezzi della cellulosa».
I testi più costosi sono quelli di matematica e italiano per i quali, spiega Agostino Di Domizio di Shop Office in viale Benedetto Croce, «si possono spendere circa 40 euro». E comprandoli di seconda mano, «c’è un risparmio di oltre il quaranta per cento rispetto a un testo nuovo».
LIBRI SEMPRE PIù COSTOSI
Gli elenchi dei libri delle scuole «sono sempre più costosi», dice Roberto Mammarella della cartolibreria Barbone, in via Pasquale de Virgiliis, «si può arrivare a spendere anche 400 euro per i libri di testo del liceo classico, senza contare la spesa per l’acquisto dei vocabolari. Per il liceo scientifico e per l’industriale si spende circa 350 euro, la scuola più economica è il liceo artistico dove occorrono 130 euro per una lista libri». E proprio per la grande richiesta di usato che ha ricevuto, Mammarella da quest’anno ha deciso di offrire anche il servizio di ritiro e vendita dei testi di seconda mano. «Continuerò anche nei prossimi anni», conclude il titolare, «l’usato è gettonato perché il prezzo di un libro nuovo è aumentato di circa il tre per cento rispetto agli scorsi anni».
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