Scuole superiori aperte Gli istituti si presentano

22 Gennaio 2019

I presidi svelano l’offerta: il Classico punta su tradizione e apertura all’Europa Il di Savoia sforna piloti e allo Scientifico c’è un indirizzo specifico per l’inglese

CHIETI. Il Classico punta sulla capacità di unire tradizione e apertura all’Europa; l’Artistico sull’aver avuto una sede nuova e sicura; lo Scientifico sui nuovi indirizzi Cambridge e Biomedico; il liceo Gonzaga sullo studio di lingue, delle scienze umane ed economico-sociali; l’istituto tecnico Galiani-De Sterlich sulla possibilità di un doppio sbocco, sia universitario che nel mondo del lavoro; il di Savoia sui corsi che assicurano subito un lavoro, in alcuni casi già mentre si è ancora sui banchi, con tanto di stipendio; il Professionale su un collegamento sempre più stretto col mondo del lavoro. In questi giorni le scuole aprono ai futuri studenti mettendo in mostra i progetti d’eccellenza e cercando di attirare quanti più iscritti possibile. «Chi si iscrive al liceo Vico», dice la dirigente Paola Di Renzo, «può trovare oltre all’indirizzo tradizionale, anche quello matematico e quello europeo, che in un certo senso ha anticipato l’orientamento dei nuovi esami». La Di Renzo è rettore del convitto Vico che ha una scuola elementare, una media oltre al Classico, e all’Artistico e Coreutico: in tutto mille alunni dislocati in parte in corso Marrucino e in parte, per il Coreutico e l’Artistico, nell’appena ristrutturata sede del Ciapi, «sicura e con tutte le attrezzature e gli spazi che servono a queste due scuole molto particolari», dice la preside.
Anna Maria Giusti dirige due scuole rinomate per la possibilità di trovare subito un lavoro. Il di Savoia (69 classi, 1.580 studenti) ha sia il liceo scientifico, opzione scienze applicate, sia l’istituto tecnico, tra i cui indirizzi spicca quello che sforna piloti (con tanto di viaggio in Florida per fare ore di volo con l’agenzia Globmaster). Ci sono anche i progetti di alternanza scuola-lavoro con la Wts e quelli con l’Enel (la multinazionale dell’energia ha addirittura assunto i ragazzi con contratto di apprendistato mentre vanno ancora a scuola). Anche il Pomilio (453 studenti), tra i tanti indirizzi di studio, ne ha uno in collaborazione con la Wts che sforna operatori della caldareria.
«Noi siamo un istituto tecnico che è in grado di formare ragazzi sia per il mondo del lavoro che per quello universitario», dice Candida Stigliani, preside del Galiani-De Sterlich (738 studenti), «in provincia siamo il secondo istituto tecnico i cui studenti fanno registrare le migliori performance all’università, secondo graduatorie ministeriali. Puntiamo a valorizzare le vocazioni dei nostri ragazzi, come si vede nell’iniziativa di domani a scuola intitolata Thearte». «Le novità dello Scientifico», dice la preside Sara Solipaca, «riguardano sia il liceo internazionale Cambridge, che la sperimentazione nazionale dell’indirizzo Biomedico. Siamo l’unica scuola abruzzese ad avere questo corso, in Italia sono solo 26». Oggi il Masci tiene anche una cerimonia a conclusione del progetto di scambio culturale con il Bernarduscollege in Belgio. «Il minimo comun denominatore per tutti gli indirizzi del Gonzaga», spiega infine la dirigente Grazia Angeloni, «è il curriculum all’imprenditorialità. Ci sono percorsi formativi improntati anche all’alternanza scuola-lavoro che da quest’anno facciamo anche all’estero».