Scuole superiori e caro-energia, la Provincia convoca 23 presidi

26 Ottobre 2022

Il presidente Menna: un decreto posticipa di 15 giorni il via al riscaldamento con un’ora in meno al giorno Il dirigente Moca: siamo passati da 1,7 milioni di spesa ai 4 del 2022 e non c’è contezza sul prossimo anno

CHIETI. La Provincia corre ai ripari contro il caro energia. Il rischio-paralisi dell'ente, e con esso del sistema scolastico provinciale, è concreto se si continua a utilizzare lo stesso modus operandi del passato. La spesa per l'energia è più che raddoppiata: da 1,7 milioni di euro si è passati a 4 milioni nell'anno in corso. E per il 2023 al momento è impossibile fare stime. Occorre mettere in campo correttivi per contenere i costi energetici. Il presidente Francesco Menna ha perciò voluto incontrare i dirigenti dei 23 istituti scolastici provinciali che accolgono 16.271 studenti, per affrontare il tema dell'aumento dei costi energetici e del corretto ed efficace utilizzo delle risorse. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro che Menna ha tenuto ieri mattina con i presidi. All'incontro erano presenti anche i consiglieri provinciali Arturo Scopino, Filippo Di Giovanni e Massimo Tiberini e il dirigente del settore patrimonio, Giancarlo Moca.
«L'aumento dei costi energetici», ha detto subito il presidente Menna, «oltre a colpire in maniera pesante le famiglie e le imprese, rischia di paralizzare anche la spesa corrente e condizionare l’operatività della Provincia. È pertanto necessario mettere in campo tutte le azioni possibili per contenere i consumi energetici. Bisogna fare squadra e adottare pratiche utili per utilizzare al meglio e in maniera efficace il servizio. Il ministero della Transizione ecologica, con un apposito decreto del 6 ottobre scorso, ha già fissato alcune disposizioni riguardanti il posticipo di 15 giorni dell'accensione degli impianti di riscaldamento e la riduzione di accensione degli stessi di un'ora al giorno. Abbiamo però condiviso con i dirigenti scolastici la necessità di una collaborazione attraverso l'utilizzo corretto dell'energia e di informare gli uffici provinciali qualora siano necessari interventi tesi alla riduzione del consumo energetico. Con gli uffici tecnici siamo come sempre a disposizione delle esigenze dei 16mila studenti dislocati nei 23 istituti scolastici della provincia di Chieti».
Ad entrare nel tecnico ci ha pensato il dirigente Moca: «Siamo passati», ha informato Moca, «da una spesa di 1,7 milioni di euro a 4 milioni di euro nel 2022. Una spesa che come Provincia abbiamo assorbito con il nostro bilancio, oltre che con i contributi dello Stato. Per il 2023 non abbiamo però ancora contezza dei consumi che saremo chiamati ad affrontare né tanto meno quelli che saranno gli aiuti del governo. Con i dirigenti scolastici abbiamo pertanto condiviso la necessità di sensibilizzare il personale docente, il personale scolastico, tecnico e amministrativo, e i gli studenti stessi a un uso corretto delle risorse energetiche con piccole pratiche ed accortezze».
Ha preso la parola anche il consigliere Di Giovanni che ha la delega al bilancio: «Incontri di questo tipo», ha detto, «sono importanti per avere tutti la consapevolezza di quanto sta accadendo e di quanto lo sforzo di ciascuno di noi può aiutarci a superare questo momento di crisi. Ringrazio i dirigenti scolastici per essere venuti stamane e per averci portato le loro istanze. Come Provincia già da alcuni mesi stiamo mettendo in atto interventi che vanno in tal direzione come l’istallazione di sanificatori in tutte le aule scolastiche e la valutazione di come, attraverso ulteriori supporti tecnologici, intervenire sul risparmio energetico».
La conclusione nelle parole di Menna: «Ci attendono momenti difficili, ma insieme possiamo affrontare i prossimi mesi. Fortunatamente le temperature ancora miti ci aiutano in tal senso, ma iniziare fin da ora a limitare l'uso dell'energia o comunque ottimizzarlo al meglio, è un importante inizio».
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