«Se uniamo i due tribunali forse riusciremo a salvarli»

I sindaci di Vasto e Lanciano insieme per una risposta forte a Regione e governo «La proposta all’esame dei consigli comunali. E i politici lavorino per noi»
VASTO. No ai campanilismi. Basta scontri che si ripercuotono sul territorio e sui cittadini. L’avanzata inarrestabile della malavita impone la presenza di presidi di legalità. Il progetto di unificazione dei tribunali di Vasto e Lanciano eviterà la desertificazione dell’Abruzzo meridionale. È quanto sostenuto ieri mattina all’unisono dai sindaci di Vasto e Lanciano, Francesco Menna e Mario Pupillo, nel corso della conferenza stampa congiunta che si è tenuta nel municipio di Vasto. I due sindaci insieme ai presidenti dei consigli comunali di Vasto, Giuseppe Forte, e di Lanciano, Leo Marongiu, hanno ufficializzato la firma del documento che è stato presentato venerdì scorso alla commissione regionale “Tribunali d’Abruzzo” a L’Aquila.
Menna e Pupillo. «È una proposta per provare a salvare i tribunali di Vasto e Lanciano. A decidere, ovviamente, sarà il governo che verrà», ha ricordato Francesco Menna. I sindaci Menna e Pupillo hanno ribadito l’idea di condivisione di un tribunale unico, con ripartizione di competenze - che non è stata ancora definita - che garantisca la permanenza di un presidio giudiziario su tutta la parte meridionale della Regione, dalla costa fino all’entroterra della provincia di Chieti. «Vasto e Lanciano hanno già vissuto e vivono esperienze comuni che non possono demandare a Chieti», ha detto Pupillo. «Porteremo il progetto all’attenzione dei rispettivi consigli comunali invitando i politici del territorio a fare fronte comune evitando forme di opposizione solo perché siamo in campagna elettorale». Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha evidenziato che costituire un unico tribunale, con le rispettive sedi a Lanciano e a Vasto, è l’unica via d’uscita.
Il presidente dell’Anci Abruzzo. Luciano Lapenna nel ruolo di presidente dell’Anci Abruzzo ha ricordato che i tribunali di Vasto e Lanciano di fatto erano stati già chiusi. «Grazie a Giovanni Legnini (vicepresidente del Csm, ndc) ci è stata data un’altra chance. Il 2020 non è poi così lontano. Bisogna essere bravi», ha ribadito il presidente dell’Anci Abruzzo, «a trovare il modo per arrivare a una condivisione piena. Basta con le posizioni assurde».
I presidenti dei consigli comunali. «Questo è l’esempio di politica per la gente e per il bene del territorio», ha detto il presidente del consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, specificando che nella proposta presentata il nome riportato è quello di “Tribunale Lanciano-Vasto”, solo in rispetto all’ordine alfabetico dei due comuni. «Questa è un’azione virtuosa in cui vincono le municipalità e non i campanilismi», ha concluso il presidente del consiglio comunale di Lanciano, Leo Marongiu. La proposta piace ai magistrati e agli ordini forensi. Ma gli altri Comuni cosa pensano?
Le reazioni dei sindaci. «Se questa è l’unica soluzione per lasciare aperti i due tribunali, dico si. Dallo stato della normativa è evidente che diversamente rischiamo di allontanare ancora di più la giustizia dal nostro territorio», è il parere del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Dello stesso avviso il sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori. «Sono assolutamente favorevole. In caso contrario non avremmo scampo e per la popolazione sarebbero disagi infiniti», afferma la Priori. «Certo che sono favorevole. In fondo anche la Asl è unica per Lanciano e Vasto», dice il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci. Favorevole con riserva il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio: «Va bene se ci sono condizioni favorevoli per il nostro tribunale. Attendo di leggere la proposta».
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