Seconda ambulanza al Renzetti: «Solo annunci sui soccorsi h24»

A tre anni dal via libera da parte della Regione, il servizio della Asl è attivo solo per mezza giornata Ma gli interventi aumentano: sono 114 ogni mese. Taglieri: «Così si mettono a rischio i pazienti»
LANCIANO . «Con la seconda postazione 118 h24 andremo a migliorare i tempi di intervento, a garanzia di una più tempestiva assistenza ai pazienti in sicurezza». Così l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì nel novembre 2019 commentava l’approvazione della delibera regionale che istituiva la seconda ambulanza 118, per tutto il giorno, a Lanciano. Ma da allora la direzione della Asl non ha ancora dato attuazione alla delibera: la seconda ambulanza india (autista e infermiere) attivata in via sperimentale nel luglio 2018 per 12 ore al giorno, è ancora in servizio “solo” dalle 8 alle 20, pur facendo un numero alto di interventi, anche codici rossi, e pur avendo ricevuto il parere tecnico positivo dal Crea, il Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo.
SERVIZIO VITALE
Nonostante la mezza giornata di lavoro, la seconda ambulanza si è dimostrata infatti vitale per il territorio che conta 34 Comuni e una popolazione di circa 100mila abitanti, con un’alta percentuale di anziani e una viabilità disagevole. Il secondo mezzo, affidato alla cooperativa Croce Gialla, è passato dal registrare una media di 80 uscite al mese dei primi tempi agli oltre 114 attuali, soprattutto codici gialli, ma anche rossi, frutto in particolare di incidenti sulle strade. Dal 1° gennaio al 30 giugno in sole 12 ore al giorno, la seconda ambulanza ha effettuato 670 uscite: 582 codici gialli, 52 rossi, 35 verdi e un decesso. In proiezione si supereranno 1.372 interventi del 2021 (1.165 gialli, 84 rossi) e i 1.128 del 2020. Insomma numeri, che sono vite di persone in pericolo, e anni di attesa che dovrebbero spingere la direzione Asl ad agire.
«È VERGOGNOSO»
«Siamo ormai a quasi 3 anni dalla delibera che istituiva la seconda ambulanza h24 e dalle dichiarazioni dell’assessore Verì dell’impegno di rafforzare l’emergenza sul territorio», evidenzia il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd), «invece siamo ancora con un mezzo solo h24 e con il problema di dover attendere l’arrivo dell’ambulanza dall’entroterra che a sua volta resta senza mezzo 118». «È vergognoso che l'azienda in tutto questo tempo non ancora attivi il secondo mezzo h24 e che non lo faccia soprattutto oggi che la centralizzazione dei pazienti verso gli ospedali di Chieti e Pescara, sia di giorno che di notte, è strategica in quella che è la pianificazione sanitaria», sottolinea il consigliere Francesco Taglieri, capogruppo del M5S, che aveva anche fatto una raccolta firme a sostegno della seconda ambulanza. «Poi i tempi di soccorso, ossia 8 minuti nell’area urbana e 20 minuti in area extraurbana, un’ambulanza sola non riesce a rispettarli e significa che le vite delle persone già a rischio sono ancora di più in pericolo e che i territori di Atessa e Casoli che “prestano” la propria ambulanza, restano sguarniti. Oggi i mezzi sanitari intermedi salvano vite e la seconda ambulanza per le 24 ore è fondamentale in questo territorio caratterizzato da una popolazione già notevole che in estate raddoppia, una estensione e una orografia particolari che richiedono due mezzi di soccorso».
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