Seconda prova scritta, maturandi teatini ko

Facce sconvolte all’uscita degli istituti, matematica e pedagogia gli esami più difficili da affrontare
CHIETI. Stavolta escono con la faccia stravolta, il compito di Italiano non li aveva destabilizzati come la prova di ieri, soprattutto nelle scuole dove gli esami di AStato hanno risentito per la prima volta delle modifiche della riforma. La studentessa teatina Federica Moratti studia al Magistrale “Gonzaga”, lei ha affrontato la prova di pedagogia: «Quest’anno», dice, «siamo stati noi i primi a fare una seconda prova senza più la possibilità di scegliere tra due argomenti. Ce n’era uno solo. Per fortuna era un tema abbastanza noto. E poi c’erano anche le domande a cui rispondere, anche queste comparse proprio quest’anno». Anche la prova di matematica è un po’ cambiata. Davanti allo Scientifico “Masci” due papà, Luigi Angelozzi e Arnaldo Angelozzi, amici ma non parenti nonostante il cognome, aspettano i figli Davide e Siria. «E’ stata dura anche per noi», dicono all’unisono, «abbiamo condiviso con loro ansie e paure». Escono i ragazzi e il commento è: «Difficile!». «E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta», dice Davide Lavecchia di San Giovanni Teatino, in procinto di andare a studiare Matematica a Trento. «Più difficile di quanto mi aspettassi», dice la teatina Virginia Di Giovanni che vuole diventare ingegnere. «Abbastanza difficoltoso», le fa eco Iacopo Rulli che invece vuole iscriversi a Economia e management. «Ma sì, con un aiutino si poteva fare», commenta con un pizzico di ironia Miriana Lezzi, che sta già pensando ai test di Medicina. «Una prova complessa, affrontabile con una preparazione più specifica. Non tanto per quanto riguarda i contenuti, ma per quel che concerne la nuova modalità d’esame», è infine il commento del teatino Luca Orbetti.

