Sedici posti per le quarantene È pronto l’albergo sanitario

12 Novembre 2020

GISSI. Il terzo piano del presidio ospedaliero di Gissi diventa una casa albergo per pazienti covid obbligati a restare in quarantena. La decisione è stata confermata martedì dai vertici della Asl al...

GISSI. Il terzo piano del presidio ospedaliero di Gissi diventa una casa albergo per pazienti covid obbligati a restare in quarantena. La decisione è stata confermata martedì dai vertici della Asl al termine della riunione dell’Unità di crisi covocata per fronteggiare la seconda ondata del coronavirus. Un faccia a faccia con un obiettivo dichiarato: trovare soluzioni al diffondersi della pandemia e fare fronte all’affollamento che si registra negli ospedale di Chieti e provincia, compreso il San Pio di Vasto. Al momento sono quasi 100 le persone ricoverate tra Chieti e Vasto.
«La portata dei contagi è tale anche in questo territorio», ha dichiarato il direttore generale Thomas Schael, «che non possiamo più pensare di tenere i pazienti Covid solo in un ospedale. Per questo è necessario organizzarci prevedendo soluzioni differenti in base alla complessità dei casi da trattare».
Per la struttura sanitaria di Gissi si attende l’arrivo dei nuovi arredi già acquistati. Entro la prossima settimana, l’albergo sanitario sarà pronto ad ospitare le persone che non hanno la possibilità di fare la quarantena in casa propria, specie in presenza di familiari fragili. I posti a disposizione sono 16.
Un plauso per l’iniziativa assunta dalla Asl è stato espresso dal comitato #iostoconlospedale# che nei giorni scorsi aveva avanzato la proposta. «La decisione presa è giustissima», hanno commentato i rappresentanti del comitato , Giuseppe Tagliente, Arnaldo Tascione, Raffaele Villani, Antonietta Ottaviano e Angelo Paladino, «ci auguriamo che si proceda in questa direzione senza intoppi. Utilizzare Gissi come struttura di supporto potrà consentire di avere più spazi a disposizione e di mantenere in funzione le chirurgia e la day surgery».
Secondo il piano della Asl, a Chieti e provincia, sarà messa in atto una manovra articolata su più fronti e in vari step, quasi una strategia modulare, da sviluppare in base alle necessità, alla quale sono chiamate a contribuire tutti i presidi sanitari dell’Asl. La pressione sugli ospedali, infatti, è tale che per fronteggiarla ciascuno dovrà fare la propria parte. (p.c.)