Segre, cittadinanza onoraria «Solidarietà contro l’odio»

ORTONA . Il consiglio comunale di Ortona si è unito intorno alla figura della senatrice a vita Liliana Segre votando favorevolmente la proposta di conferirle la cittadinanza onoraria. L’idea, che...
ORTONA . Il consiglio comunale di Ortona si è unito intorno alla figura della senatrice a vita Liliana Segre votando favorevolmente la proposta di conferirle la cittadinanza onoraria. L’idea, che segue quella di tante altre città italiane, è arrivata dal consigliere di maggioranza, Antonio Sorgetti. Un atto voluto a seguito dei numerosi insulti e offese collegate al vissuto della senatrice Segre come superstite e testimone diretta delle persecuzioni a sfondo razziale sulla popolazione civile e sulla comunità ebraica durante la seconda guerra mondiale. «Rilevato che Ortona fu una delle prime comunità a cui nell’immediato dopoguerra venne concessa la medaglia d’oro al Valor Civile e dunque rappresenta pienamente il messaggio di pace, solidarietà e libertà su cui l’Europa ha fondato la sua unione nel rispetto dei popoli, delle identità nazionali e dei diritti delle persone», ha spiegato il consigliere Sorgetti, «ho ritenuto opportuno presentare un ordine del giorno in cui si chiede di insignire Segre della cittadinanza onoraria come segno di solidarietà contro il linguaggio dell’odio».
Al fine di dare ancor più valore a questa iniziativa e per essere all’altezza di tutti coloro che, in ogni parte del mondo e periodo storico, hanno subito e continuano a subire le atrocità e le discriminazioni di altri esseri umani, dai banchi della minoranza i consiglieri comunali Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti hanno presentato un emendamento, anch’esso approvato, che impegna l’amministrazione comunale «a inserire questo riconoscimento in un percorso più ampio fatto di momenti di ascolto, partecipazione diffusa e studio approfondito. Si ritiene opportuno cogliere questa occasione affinché la nostra città, a partire dalle scuole, diventi un modello di conoscenza storica che incoraggi i valori di pace, libertà e fratellanza». (a.s.)
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