Sei rapine violente in un anno

25 Settembre 2018

Da questi casi partono gli investigatori riuniti nel summit in Procura 

LANCIANO. Sei precedenti di rapine cruente con pestaggi e mutilazioni avvenuti nel Frentano. Gli investigatori che si occupano della rapina in villa ai coniugi di Lanciano partono da questi casi per fare luce sull’episodio e indagare su una banda specializzata in attacchi efferati. L’elemento investigativo è emerso nel corso del vertice tenuto oggi in Procura, a Lanciano. «Sono indagini complesse, ma andiamo avanti alla ricerca di utili indizi», ha detto all’uscita il dirigente della Squadra mobile di Chieti, Miriam D’Anastasio. L’ultimo sanguinoso colpo lo scorso 4 agosto a Paglieta dove, durante una tentata rapina in casa, è stato selvaggiamente picchiato in testa Andrea Cimini, 33 anni, che aveva sorpreso i ladri in casa. Altri due gravi casi a primavera: il 24 aprile, ad Atessa, Augusto Caporale, 55 anni, titolare di un’agenzia di pratiche auto, è stato rapinato di 600 euro e duramente percosso, mentre chiudeva l’ufficio, da tre rapinatori col volto coperto da maschere i quali impugnavano cacciaviti e tirapugni. Un mese prima, il 26 marzo, a San Vito era stato aggredito il commerciante di generi alimentari e tabacchi Domenico Iezzi, 73 anni. All’esercente uno dei 4 rapinatori ha tagliato con un coltello della salumeria l’indice della mano destra. Altri episodi risalgono agli ultimi mesi del 2017: il 3 ottobre a Guardiagrele rapina in villa contro la famiglia dell’imprenditore del settore carne Carlo Iubatti, sequestrato e picchiato con la moglie; il 5 settembre rapina in villa di sera a Santa Maria Imbaro contro Massimiliano Delle Vigne e sua moglie, attesi in giardino da 5 banditi che li hanno rapinati dell’incasso giornaliero e di carte di credito.