Sempre più risse e vandali «Il tribunale resti aperto»

L’intervento del sindaco di Lanciano Pupillo: «Sono 41 i Comuni pronti a lottare Vogliamo difendere la sicurezza, la legalità e l’economia del nostro territorio»
LANCIANO. «Lanciano e il comprensorio sono pronti a mettere in campo tutte le forze possibili per evitare che il territorio perda il presidio di giustizia. La difesa del tribunale è difesa della sicurezza, della legalità, ma anche dell’economia del territorio. Siamo 41 Comuni a lottare per far riaprire il tribunale di Lanciano». È il sindaco Mario Pupillo a ribadire l’importanza della lotta per la riapetura del presidio di Lanciano dopo l’audizione in commissione consiliare “Bilancio Affari Generali e Istituzionali” sul progetto di legge consiliare inerente la nuova organizzazione dei tribunali ordinari in regime di proroga di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano. Con Pupillo sentita anche la presidente dell’Ordine degli avvocati frentani, Silvana Vassalli, che ha portato avanti il lavoro della commissione tecnica regionale che ha prodotto il dossier di 1.200 pagine allo studio del Ministero per la salvaguardia dei tribunali cosiddetti minori. E salvare il presidio di giustizia diventa ancora più importante ora che in città si stanno verificando sempre più spesso atti vandalici, risse e faide familiari nei quartieri. «Nei fatti è stato già dimostrato che la riforma Severino del 2012 sulla chiusura dei tribunali è fallimentare», dice Pupillo, «nei costi, nelle difficoltà per i cittadini, ritardi e inefficienze, ma serve un’altra legge per abrogarla e far riaprire i nostri presidi; da qui la proposta della Regione che prevede che le spese di gestione dei tribunali siano a carico degli enti locali. Si tratta di 200.000 euro annue per Lanciano che possiede lo stabile del tribunale. Una spesa che però deve essere condivisa con la Regione. Ad ogni modo, siamo pronti a fare di tutto per salvare il presidio». E la battaglia di Pupillo è quella di un territorio che ha risposto compatto, nell’ottobre scorso, alla chiamata a raccolta alla Casa di conversazione dopo l’incontro romano sui tribunali. I 41 Comuni compresi sotto la giurisdizione del tribunale di Lanciano hanno risposto tutti consapevoli che la difesa del tribunale è difesa della sicurezza, della legalità e dell’economia della zona. «Non ci possiamo privare di presidi di legalità, della polizia giudiziaria e della Procura, e il cittadino ha diritto a una giustizia di prossimità», si diceva allora ed è stato ribadito in Regione.
Pupillo oggi incontrerà alcuni residenti di Santa Rita, quartiere scosso ancora dalla rissa tra rom del 25 giugno e da inquilini delle case parcheggio finite nel degrado. Ma i discorsi sulla salvaguardia del tribunale, anche assieme a Vasto, rischiano di essere vani senza personale adeguato. Il presidio di giustizia ha perso sei dipendenti in meno di due anni che non sono stati rimpiazzati. Bisogna quindi far reintegrare le piante organiche per evitare il blocco delle attività e la chiusura, anche di fatto, del tribunale.
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