Senato accademico, al voto 800 prof e 350 dipendenti

Domani il rinnovo dell’organo universitario: si scelgono 22 nuovi rappresentanti Docenti e ricercatori votano senza liste, per il settore tecnico ci sono 6 candidati
CHIETI. Sophie Lheureux, Enrico Mammone, Lorella Mercuri, Antonio Pellegrini, Anna Maria Tambascia e Costantino Zuccarini detto Tiziano. Sono loro i 6 candidati che si sfideranno per i due posti di rappresentanti del personale tecnico e amministrativo nel Senato accademico dell’università d’Annunzio. Il Senato, organo importantissimo di governo dell’ateneo, verrà completamente rinnovato eccetto che per la componente studentesca, che è stata già cambiata: si vota domani, dalle 9 alle 21, per via esclusivamente telematica. Al voto, dunque, vanno i circa 350 tecnici, amministrativi e collaboratori linguistici della d’Annunzio e i circa 800 tra docenti universitari, che dovranno eleggere 17 membri, e ricercatori che ne dovranno eleggere 3.
Se per docenti e ricercatori non c’è una rosa di candidati tra cui scegliere, e questo fa sì che non ci sia bagarre elettorale, i rappresentanti dei tecnici e degli amministrativi, invece, stanno facendo una vera e propria campagna elettorale. La Lheureux, collaboratrice ed esperta di lingua francese, alla d’Annunzio da 17 anni, componente della rappresentanza sindacale unitaria ed eletta nel consiglio direttivo del Cla (struttura formativa che offre corsi di lingua), ha scritto agli elettori ricordando che «in un ateneo che vuole rinnovarsi e ha tutti i requisiti per eccellere in tanti ambiti, è di fondamentale importanza la motivazione del personale che con la qualificazione e lo star bene insieme potrà rinnovare quel particolare senso di appartenenza alla d’Annunzio». Zuccarini, senatore uscente, dice di volersi battere nel prossimo triennio per «ottenere punti in organico per poter effettuare concorsi, attuare le progressioni orizzontali, programmare la formazione del personale, stilare convenzioni per ottenere più agevolazioni per le famiglie e agevolazioni sulle tasse universitarie per noi e i nostri figli». Mammone (in servizio in Help desk di Chieti) e Pellegrini (in servizio nella biblioteca medico-scientifica) hanno invece inviato una nota congiunta agli elettori spiegando che le due candidature non sono in contrapposizione tra di loro: i due candidati dicono di voler modificare il peso della componente dei dipendenti tecnici, amministrativi e collaboratori linguistici all’interno dell’università, anche attraverso revisioni statutarie.
I professori, ordinari e associati, eleggeranno 17 rappresentati che, come stabilito dall’articolo 16 del regolamento generale di ateneo, saranno in via prioritaria i 7 direttori di dipartimento che abbiano riportato più voti. Per quanto riguarda l’elezione dei ricercatori, invece, i 3 posti a disposizione sono suddivisi per collegi che rappresentano le tre distinte macroaree dell’ateneo dannunziano: scienze e tecnologie formali e sperimentali, scienze della vita e scienze umane. (f.d.)

