Senologia, impegno contro i disagi

24 Maggio 2022

Il centrosinistra presenta una risoluzione per potenziare il reparto di Ortona

ORTONA . I gruppi di centrosinistra in Regione hanno presentato una risoluzione sulle criticità e per il potenziamento della Chirurgia generale ad indirizzo senologico dell’ospedale Bernabeo di Ortona. È stata sottoscritta dai consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia. «Vogliamo chiedere impegni concreti su tante criticità di questa unità operativa, ma anche invitare a valutare progetti che possano potenziare il centro di Ortona e migliorare le cure delle donne».
Passano così in rassegna una serie di tematiche, a partire dalla strumentazione: «Il 16 gennaio 2021 si è rotto uno dei due ecografi in dotazione utilizzati per l’attività assistenziale delle pazienti oncologici. Dei tre ecografi iniziali, attualmente ne dispongono di un solo donato nel 2013 dalla Onlus Gaia», dicono i consiglieri del centrosinistra. «Dal mese di marzo 2021 è stato richiesto di reintegrarne uno, ma salvo le rassicurazioni di fondi Pnrr per un ecografo, sono trascorsi un anno e mezzo e si continua con uno solo, vecchio di dieci anni. L’unico ecografo “superstite” è ormai datato». Ed ancora: «L’azienda non ha comunicato aggiornamenti circa il rinnovo della convenzione con il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento dell’università d’Annunzio per quanto attiene l’attività motoria adattata, nonostante le ripetute sollecitazioni». I rappresentanti del centrosinistra regionale, inoltre, segnalano una carenza di anestesisti, visto che attualmente se ne contano «sei dei tredici previsti in pianta organica».
La risoluzione, però, come anticipato, contiene anche una serie di nuove progettualità. Si parla, ad esempio, di potenziamento in termini di risorse umane dedicate di fisioterapisti e necessità di fisiatra in sede. Poi si punta a migliorare l’operatività del presidio in modo «coerente con la principale vocazione oncologica e realizzare un reparto oncologico di degenza, di cui l’Azienda è sprovvista». Si chiedono, infine, la costituzione di un ambulatorio per le cure palliative dedicato e l’attuazione dei progetti inerenti l’umanizzazione delle cure, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato. (a.s.)
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