Senologia, la direzione a Grossi: raccoglie l’eredità di Cianchetti

Ortona. Arriva la delibera della Asl, il chirurgo scelto per coordinare la clinica di eccellenza italiana Nuovo investimento sul Bernabeo con il terzo mammografo: l’obiettivo è aumentare la prevenzione
ORTONA . La Senologia dell’ospedale Bernabeo di Ortona ha il suo nuovo direttore. Con una delibera del manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, infatti è stata nominata una donna, Simona Grossi, quale direttrice della Chirurgia generale a indirizzo senologico. Raccoglie l’eredità del suo maestro, Ettore Cianchetti, l’autorevole chirurgo che ha reso il centro ortonese un’eccellenza in questo campo ed è stato nel tempo un punto di riferimento per migliaia di donne.
Laureata in Medicina e specializzata in Chirurgia generale e Oncologia con master in Terapia integrata e riabilitazione in oncologia, da 22 anni Grossi svolge la propria attività all’ospedale di Ortona. La neo direttrice, che vanta una casistica operatoria numerosa ed è anche direttrice clinica di Eusoma (la società europea che raduna e qualifica gli specialisti nella cura del tumore al seno), darà continuità all’attività della Senologia. A tal proposito nei mesi scorsi il Centro per la ricerca sulla gestione della salute e dell’assistenza sociale (Cergas) dell’Università Bocconi ha analizzato le pérformances delle 135 Breast Unit italiane aderenti a Senonetwork (rete dei centri senologici in Italia) comparando gli indicatori forniti dalle aziende sanitarie riguardo agli interventi chirurgici per tumore alla mammella, e riferiti al criterio dell’appropriatezza. E quello della Asl teatina è stato “promosso” dal rapporto Oasi. Nel 2020, nonostante l’emergenza Covid, la Chirurgia Senologica ha garantito 970 interventi prevalentemente di patologia oncologica, ma anche di ricostruttiva e benigna, con un indice di mobilità attiva extraziendale del 51 per cento. E si continua a investire sul “Bernabeo”, dove è in arrivo il terzo mammografo per potenziare l'attività diagnostica e la prevenzione. Si tratta di un apparecchio digitale donato da Roche Italia e Fujifilm nell’ambito del progetto “Screening routine” finalizzato a dare un contributo alla ripresa delle attività di screening mammografico, sensibilizzando le donne sull'importanza dei controlli preventivi e della diagnosi precoce.
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