Senologia, la direzione a Grossi: raccoglie l’eredità di Cianchetti

10 Luglio 2021

Ortona. Arriva la delibera della Asl, il chirurgo scelto per coordinare la clinica di eccellenza italiana Nuovo investimento sul Bernabeo con il terzo mammografo: l’obiettivo è aumentare la prevenzione

ORTONA . La Senologia dell’ospedale Bernabeo di Ortona ha il suo nuovo direttore. Con una delibera del manager della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, infatti è stata nominata una donna, Simona Grossi, quale direttrice della Chirurgia generale a indirizzo senologico. Raccoglie l’eredità del suo maestro, Ettore Cianchetti, l’autorevole chirurgo che ha reso il centro ortonese un’eccellenza in questo campo ed è stato nel tempo un punto di riferimento per migliaia di donne.
Laureata in Medicina e specializzata in Chirurgia generale e Oncologia con master in Terapia integrata e riabilitazione in oncologia, da 22 anni Grossi svolge la propria attività all’ospedale di Ortona. La neo direttrice, che vanta una casistica operatoria numerosa ed è anche direttrice clinica di Eusoma (la società europea che raduna e qualifica gli specialisti nella cura del tumore al seno), darà continuità all’attività della Senologia. A tal proposito nei mesi scorsi il Centro per la ricerca sulla gestione della salute e dell’assistenza sociale (Cergas) dell’Università Bocconi ha analizzato le pérformances delle 135 Breast Unit italiane aderenti a Senonetwork (rete dei centri senologici in Italia) comparando gli indicatori forniti dalle aziende sanitarie riguardo agli interventi chirurgici per tumore alla mammella, e riferiti al criterio dell’appropriatezza. E quello della Asl teatina è stato “promosso” dal rapporto Oasi. Nel 2020, nonostante l’emergenza Covid, la Chirurgia Senologica ha garantito 970 interventi prevalentemente di patologia oncologica, ma anche di ricostruttiva e benigna, con un indice di mobilità attiva extraziendale del 51 per cento. E si continua a investire sul “Bernabeo”, dove è in arrivo il terzo mammografo per potenziare l'attività diagnostica e la prevenzione. Si tratta di un apparecchio digitale donato da Roche Italia e Fujifilm nell’ambito del progetto “Screening routine” finalizzato a dare un contributo alla ripresa delle attività di screening mammografico, sensibilizzando le donne sull'importanza dei controlli preventivi e della diagnosi precoce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA