Senologia, ora scendono in campo i sindaci

8 Giugno 2021

Ortona. I primi cittadini del territorio chiedono un incontro a Marsilio per chiarire il futuro del reparto

ORTONA . I sindaci del territorio chiedono un incontro con il presidente Marco Marsilio per avere certezze sul futuro della Senologia di Ortona. Tornano in prima linea gli amministratori comunali per preservare il centro di Senologia di Ortona, uno dei poli d’eccellenza della Asl Lanciano Vasto Chieti e della stessa sanità regionale.
Fanno sapere che «le criticità messe in evidenza nei giorni scorsi, il numero insufficiente di anestesisti e il possibile trasferimento del chirurgo plastico, rappresentano elementi concreti che possono depotenziare la Senologia dell’ospedale Bernabeo, da anni, grazie al costante e qualificato lavoro prima del professore Ettore Cianchetti e poi della sua equipe, punto di eccellenza con riconoscimento e standard europei nella cura e assistenza alle donne affette da tumore al seno». Per questo, come alcuni mesi fa, quando 39 sindaci della provincia di Chieti scesero in prima linea per difendere il centro senologico da qualsiasi tentativo di trasferimento o modifica, «oggi siamo pronti a rinsaldare i contatti per richiedere la risoluzione immediata di quelle criticità organizzative che potrebbero influire gravemente sull’attività del centro», dicono i primi cittadini di Ortona e Orsogna, Leo Castiglione e Ernesto Salerni. «Proprio per affrontare questi temi abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente Marsilio e l’assessore Nicoletta Verì, perché crediamo che la funzionalità di un presidio ospedaliero di base debba essere attuata concretamente e non solo prevista sulla carta. È quindi necessario invertire il flusso in uscita per l’ospedale di Ortona degli anestesisti e in particolare di specialisti che possano operare anche l’anestesia tronculare particolarmente adatta per gli interventi di Senologia, e soprattutto mantenere l’alto livello assistenziale offerto dal centro e dall’attuale equipe di chirurgia plastica e ricostruttiva». (a.s.)