Senso unico sul Corso e stop ai camion

Scattano i divieti dopo i crolli nei negozi, area interdetta al traffico per la Fiera di Sant’Egidio. Il sindaco: nessun allarme
LANCIANO. Sarà in vigore da oggi l’ordinanza che vieta il transito dei mezzi pesanti e istituisce il senso unico su una delle carreggiate della parte finale di corso Trento e Trieste, coinvolta, il 16 agosto scorso, dal crollo di diversi metri cubi di terreno sotto il pavimento dei magazzini di due negozi di abbigliamento. Sono le prime misure urgenti attivate dal Comune in vista delle festività imminenti della Fiera di Sant’Egidio, domani, sfilata del Mastrogiurato, domenica, e le celebrazioni in onore della Madonna del Ponte per tutta la prima metà di settembre. «Come consigliato dai tecnici incaricati, il geologo Luigi Carabba e l’ingegner Pasquale Di Monte che ringraziamo per la professionalità e tempestività di intervento», spiega il sindaco Mario Pupillo, «evitiamo di sovraccaricare la parte finale del Corso. Sempre i tecnici ci hanno rassicurati del fatto che la situazione è seria, ma circoscritta alla zona interessata dal crollo e non è stato ritenuto necessario, così come suggerito anche dai vigili del fuoco di Chieti, prendere ulteriori provvedimenti sgombero o di interdizione totale al transito e al passaggio di persone». Da oggi sarà disegnata sulla carreggiata la segnaletica di cantiere per il senso unico. E si partirà il prima possibile anche con il primo provvedimento-tampone per provvedere alla copertura della voragine con materiale drenante.
«Cercheremo di fare il prima possibile», interviene l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «anche entro le Feste di settembre, ma si tratta di interventi delicati che vanno affidati a ditte specifiche che possano agire secondo le recenti normative sulla sicurezza. Attendiamo il progetto esecutivo dei tecnici e provvederemo all’affidamento dei lavori».
Insieme a questo intervento si procederà anche a ulteriori carotaggi per sapere se anche in prossimità dei portici comunali e dal lato della carreggiata del Corso non coinvolto dal crollo il terreno risulti ancora stabile. Intanto, ci sono stati dei controlli accurati sia nelle abitazioni che nei locali commerciali prospicienti la zona della voragine e l’esito è stato positivo da punto di vista della stabilità delle strutture: «Sotto gli immobili», dice ancora Verna, «ci sono delle fondazioni e sulle pareti portanti e sui pavimenti non si sono riscontrate lesioni». Il monitoraggio della parte finale del Corso, così come garantito dall’amministrazione, sarà continuo e costante, in attesa che si riesca a definire e a progettare un intervento risolutivo di raccolta e regimentazione delle acque sotterranee. Si teme che oltre alle acque di superficie di tutta la zona del Fosso pietroso e della parte alta della città, confluiscano sotto il Corso anche acque di fognatura non canalizzate.

