Sente freddo, non è un ladro ma lo arrestano e processano

CHIETI. Può un ladro accendere la luce mentre ruba? Certamente no.Si farebbe scoprire. Così il romeno di 47 anni, Gheoghe Dahorea, forse non ha mentito ieri mattina quando, davanti al giudice Geremia...
CHIETI. Può un ladro accendere la luce mentre ruba? Certamente no.Si farebbe scoprire. Così il romeno di 47 anni, Gheoghe Dahorea, forse non ha mentito ieri mattina quando, davanti al giudice Geremia Spiniello (foto) e al pubblico ministero Giuseppe Falasca, si è difeso dicendo che aveva solo un freddo da cani. I carabinieri del radiomobile lo hanno arrestato l’altra notte per tentato furto aggravato nell’azienda Di Marzio calcestruzzi, dietro al Megalò, già sequestrata, mesi fa, dal giudice della distrettuale dell’Aquila, ma torniamo al romeno disperato. E ammanettato il flagranza di reato mentre spaccava un vetro ed entrava negli uffici dell’azienda accendendo però la luce. In aula, difeso dall’avvocato ortonese Angelo Di Salvatore e aiutato da un interprete, il romeno ha però fatto capire di non aver voluto rubare alcunché, anche se tra i suoi precedenti penali vanta reati simili oltre che un porto abusivo d’armi. Per lui non c’è stata alcuna condanna. Resterà in carcere, dopo la convalida dell’arresto, e attenderà (al caldo) il processo per direttissima che sarà celebrato il prossimo 5 febbraio.(l.c.)

