Sentiero pericoloso, c’è la diffida

Vasto. Il Comune scrive alla ditta dei lavori a Punta Penna: opere da finire presto
VASTO. L’immediata ripresa dei lavori e la messa in sicurezza del percorso pedonale che dal vialone della zona industriale porta fino alla spiaggetta di Punta Penna. È di questo tenore la diffida inoltrata dagli uffici comunali all’impresa Tenaglia di Casoli che si è aggiudicata l’appalto dei lavori di consolidamento nella riserva naturale di Punta Aderci. Gli interventi, iniziati con ritardo per questioni legate al sub-appalto, sono stati sospesi a marzo al fine di evitare l’esecuzione degli stessi nel periodo riproduttivo delle specie faunistiche, come previsto nella Vinca (valutazione di incidenza ambientale). Ma con l’arrivo dell’estate e con la frequentazione della riserva da parte di bagnanti e turisti, sono iniziate le lamentele per l’eccessiva pendenza del sentiero di ghiaia (prima mitigata dalle scalette), fino ad arrivare ad alcune richieste di risarcimento danni per cadute causate dal fondo impervio e scivoloso. A quel punto il percorso è stato transennato per impedirne l’accesso, con la sorveglianza della protezione civile nei giorni di maggiore affluenza.
«I lavori sono cominciati a gennaio, con netto ritardo sulla tabella di marcia, e sono stati sospesi a marzo per la Vinca», spiegano l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante e l’ingegnere Luca Giammichele, «quando ci è stato segnalato che il sentiero, per quanto percorribile aveva delle pendenze eccessive, abbiamo effettuato un sopralluogo e invitato l’impresa a mettere in sicurezza il percorso. Lo abbiamo fatto dapprima verbalmente e in seguito per iscritto, fino ad arrivare a una diffida, pena l’avvio di una procedura di inadempimento contrattuale». Pur non essendo l’unico accesso per la spiaggetta di Punta Penna, quel sentiero in ghiaia è in assoluto il più frequentato per la presenza, a pochi metri, di un parcheggio realizzato dal Comune e dei vialoni della zona industriale dove bagnanti e turisti sono soliti lasciare le auto. I lavori appaltati, pari ad un importo di 213.719 euro a fronte di un finanziamento di 270mila euro, consistono nel consolidamento del costone, nella sistemazione dei canali di scolo e nella messa in sicurezza di un piccolo tratto sotto la spiaggetta di Punta Penna. I fondi vennero assegnati dalla Regione a novembre 2020, a distanza di tre mesi dal grande incendio che interessò l’area protetta.
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