Senz’acqua 38 comuni doppia rottura sulla rete

Il direttore Sasi D’Ippolito: «Oggi pomeriggio la riapertura della conduttura» A provocare il danno è stato uno smottamento nella zona di Fara San Martino
LANCIANO . Una doppia rottura della condotta dell’acquedotto del Verde a Fara San Martino lascia senza acqua 38 Comuni chietini durante le feste natalizie. Un Santo Stefano da dimenticare per migliaia di utenti Sasi rimasti con i rubinetti a secco a causa dell’ennesima rottura delle reti colabrodo gestite dalla società frentana. Disagi che continuano in queste ore, tra le proteste dei cittadini che dovranno attendere il tardo pomeriggio di oggi, salvo imprevisti, per riavere l’acqua nelle proprie case. «La rottura si è verificata in località Macchie nel comune di Fara San Martino, nella zona che attraversa i pastifici», spiega Pio D’Ippolito, direttore reti Sasi, «e questo purtroppo crea disagi a quasi tutti i comuni della Provincia gestiti dalla Sasi. Il problema si è verificato a causa di un cedimento in corrispondenza dell’allaccio di due tubi lunghi 12 metri, cedimento provocato da uno smottamento del terreno. Si tratta di una rete degli anni ’70, posta a 4 metri di profondità, che sta perdendo circa 100 litri di acqua al secondo. La rottura c’è stata il 23 dicembre, ma non potevamo lasciare i comuni a secco nei giorni di Natale: i nostri tecnici e operai hanno fatto di tutto per arginare il problema, convogliando il deflusso dell’acqua e monitorando le condotte e i serbatoi. A Natale e Santo Stefano (mercoledì e ieri per chi legge, ndc) abbiamo preparato gli scavi sotto la pioggia che di certo non ha agevolato le operazioni, anzi, c’erano acqua e fango ovunque. Per poter fare i lavori poi è stato necessario vuotare le condotte e sospendere la fornitura idrica (l’acqua è andata via ieri attorno alle 14 e dovrebbe tornare nel tardo pomeriggio di oggi, ndc). Approfittando di questa sospensione, e per evitare altri disagi nei prossimi giorni, faremo anche un’altra riparazione sulla stessa condotta a 500 metri dalla rottura del 23 dicembre. Una doppia riparazione quindi che comporterà lavori di saldatura e di sistemazione di un collare nella parte staccata lunedì. I lavori di per sé portano via circa 4 ore, ma il tempo maggiore viene impiegato per vuotare e poi riempire nuovamente le condotte».
Un emergenza idrica che sta investendo 38 comuni: Altino, Archi, Ari, Atessa, Arielli, Canosa Sannita, Casalbordino, Casoli, Castel Frentano, Civitella Messer Raimondo, Crecchio, Cupello, Fara San Martino, Fossacesia, Frisa, Furci, Gissi, Giuliano Teatino, Lanciano (le contrade e la zona di Viale Cappuccini), Monteodorisio, Mozzagrogna, Ortona, Paglieta, Perano, Poggiofiorito, Pollutri, Rocca San Giovanni, San Buono, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito, Scerni, Tollo, Vacri, Vasto, Villalfonsina e Villamagna. Tante le proteste dei residenti contro la Sasi che nei giorni scorsi ha annunciato gli aumenti delle tariffe dell’acqua decise dall’autorità dell’energia, che sono anche retroattive, valgono cioè dal 1 gennaio 2018. «Paghiamo di più per un servizio pessimo, con rotture continue»; «d’estate senza acqua e il resto dell’anno rotture: e hanno il coraggio di aumentare le bollette?».
Lamentele condite anche da improperi.
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