Senza lavori per due anni 50 alberi a rischio crollo

Partono abbattimenti e potature per pini, tigli e platani alti fino a 20 metri Documento del Comune rivela: camion col cestello rotto, manutenzione mai fatta
CHIETI. Sono a rischio crollo gli alberi di Chieti: almeno 50 le piante «ad alto fusto» che potrebbero essere abbattute. Lasciati senza manutenzione per «diversi mesi», così dice il Comune, adesso quegli alberi rappresentano «numerose e potenziali situazioni di rischio per la pubblica incolumità». Potrebbero schiantarsi al suolo: gli alberi «evidenziano particolari condizioni di instabilità» e rappresentano un «evidente pericolo per la viabilità oltre che per le proprietà limitrofe».
DIMENTICATI DA DUE ANNI. Ma il periodo in cui gli alberi sono stati dimenticati fino a diventare una minaccia per la città potrebbe essere più lungo dei «diversi mesi» citati dal Comune e arrivare addirittura a più di due anni. Per evitare incidenti, adesso, l’amministrazione comunale è costretta a intervenire su piante alte anche fino a 18/20 metri: sono in partenza gli «interventi immediati» affidati alla ditta Garden Gardenia di Chieti per un costo di circa 10mila euro. A spingere il Comune ad avviare la manutenzione degli alberi è stata una perizia curata dallo studio Pallotti di Rocca San Casciano che ha controllato circa mille alberi (sui 4mila presenti in città) alla villa comunale, lungo via Paolucci e in via Ciampoli. Dalla perizia degli esperti emerge la «necessità» di «procedere per attività manutentive urgenti su tali alberi». Alberi, recita il documento, «in stato di deperienza» cioè malati. E gli interventi potrebbero andare «dalla rimozione di branche principali fino all’abbattimento». Le piante interessate sono «in particolare pini d’aleppo, pini italici, cipressi, aceri, acacie, tigli e platani».
CAMION CESTELLO ROTTO. Perché si è arrivati a una situazione di emergenza lo rivela proprio il documento del Comune che dà il via libera ai lavori: la determina 333, firmata dal dirigente Paolo Intorbida, dice che l’unico autocarro del Comune con piattaforma elevatrice usato per la manutenzione «è guasto da diversi mesi» e l’amministrazione non ha i soldi per ripararlo: «Il guasto richiede un intervento specialistico e una spesa che ancora non ha trovato finanziamento», recita il documento. Per questo, le attività di manutenzione si sono fermate da «diversi mesi» e non sono state fatte: «Tutte le attività manutentive, anche contingibili e urgenti, non sono state realizzate», ammette la determina del Comune, «se non episodicamente tramite l’intervento dei vigili del fuoco o di imprese esterne». Ma la determina del 22 maggio scorso non è una novità: su un’altra determina, la 1.280 del 24 ottobre 2017, si dice esattamente la stessa cosa. Vuol dire che il camion con il cestello è rotto ormai da due anni. Due mesi dopo quel primo allarme, due alberi sono stati abbattuti alla villa comunale perché pericolanti; altri tre, in un giorno di pioggia e vento, sono crollati in strada in via Altobelli, vicino alla chiesa di Madonna delle Piane durante una messa e in via Solferino; decine di crolli, sempre per maltempo, anche nel piazzale del Cna dei carabinieri, a Chieti Scalo. Tragedie sfiorate per un camion con cestello fuori uso chissà da quando.
«LAVORI FATTI MALE». Oltre alla manutenzione mancata, la determina del Comune rivela anche un altro dettaglio: le piante sono cresciute in modo «anomalo», sono vittime di «patologie fitosanitarie» o sono secche. E l’atto interno del Comune dice che gli alberi si sono seccati anche per colpa di precedenti lavori fatti male: «Il seccume è originato da interventi sui sottoservizi che hanno interessato negli anni passati le radici evidenziando particolari condizioni di instabilità tali da costituire un evidente pericolo».
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