Senza stipendio da 3 mesi alla Sant’Onofrio

25 Marzo 2017

I dipendenti della casa di riposo sul piede di guerra. Alessandra Cappa presenta un’interrogazione

VASTO. Sono senza stipendio da tre mesi i dipendenti della casa di riposo Sant’Onofrio, la storica residenza per anziani finita nell’occhio del ciclone, tre anni fa, in seguito a un’ispezione dei Nas. Oggi la struttura assistenziale - che fa capo all’organismo straordinario per la gestione delle ex Ipab - torna alla ribalta per i ritardi accumulati nel pagamento degli stipendi agli operatori, in tutto una decina fra inservienti, cuoche e infermiere professionali. A sollevare il caso, destinato a finire nell’aula consiliare, è l’avvocato Alessandra Cappa, consigliera comunale della lista civica Unione per Vasto, firmataria di un’interrogazione indirizzata al sindaco Francesco Menna e alla giunta. L’esponente della minoranza chiama in causa l’amministrazione comunale - che è proprietaria dell’immobile risalente al ’400 e concesso in comodato gratuito nel 1989 - e che nelle linee programmatiche di mandato annovera l’impegno di mantenere e riqualificare la struttura. «A causa del ridimensionamento e dei gravi ritardi nella gestione, gli addetti e i dipendenti della Casa di riposo non percepiscono lo stipendio da oltre tre mesi», sottolinea la Cappa, «basti pensare che l’organo di gestione ha approvato solo lo scorso mese di febbraio il rendiconto dell’anno 2015 e il bilancio di previsione 2016». La consigliera ricorda come già nel 2014, dopo l’ispezione dei Nas che avevano accertato carenze strutturali, organizzative e assistenziali, il mancato adeguamento dell’immobile aveva determinato la necessità di trasferire gli anziani ospiti in strutture più adeguate e con i requisiti previsti dalle leggi. «È vero che la Casa di riposo è al momento gestita dall’organismo straordinario per la temporanea gestione delle ex Ipab», annota la rappresentante del centrodestra, «ma è altrettanto vero che si tratta di un immobile di proprietà del Comune di Vasto dove viene erogato un servizio pubblico di fondamentale importanza sociale e dunque, per tale motivo, è precipuo dovere dell’amministrazione comunale preservarne la sopravvivenza e garantirne l’adeguamento strutturale».

Da qui l’invito al sindaco Menna ad «attivarsi per favorire l’immediato pagamento degli arretrati e degli stipendi ai dipendenti della Casa di Riposo e di seguire con maggiore attenzione la gestione del Centro». (a.b.)