Senza stipendio da dicembre

Case di Riposo, i dipendenti tornano in stato di agitazione
CHIETI. Con due mesi di stipendio arretrati, i dipendenti degli istituti riuniti “San Giovanni Battista” scendono nuovamente in stato d’agitazione. I salari da pagare sono quelli di dicembre e gennaio. I 70 dipendenti dell’ente pubblico che assiste i 120 ospiti, tra anziani e persone con gravi problemi di handicap, sono arrivati allo stremo. I rappresentanti sindacali di Cgil Fp, Paola Puglielli, Cisl Fp, Gabriele Martelli, Diccap, Smeraldo Ricciuti, e Csa, Ginevra Nardone, hanno chiesto di aprire in Prefettura un nuovo tavolo dedicato al problema. Tutti passi, sia lo stato di agitazione che il tavolo in Prefettura, già fatti in passato, senza buon esito.
«Perdura visibilmente», dicono infatti i sindacati, «la grave situazione economico-finanziaria dell’ente con conseguente mancanza di liquidità e difficoltà al pagamento, oltre che degli stipendi, delle varie competenze, fiscali e contributive, dei fornitori e di quanti a vario titolo erogano servizi.
Le precedenti rivendicazioni sindacali e le iniziative politiche e amministrative ai vari livelli hanno nel corso degli ultimi mesi hanno prodotto l’attivazione di tavoli tecnici dedicati coordinati dalle competenti strutture regionali ma, diversamente da quanto convenuto nelle sedi istituzionali, continua ad oggi un grave stato di incertezza che oltre a determinare il mancato pagamento delle retribuzioni e la cronica mancanza di risorse nella gestione ordinaria, mette a rischio l’erogazione dei servizi nonché nel lungo termine la sopravvivenza degli Istituiti riuniti». (a.i.)

