Sepolture in ritardo «Al via la consegna dei loculi del 2018»

12 Luglio 2019

LANCIANO. Tumulazioni quasi quotidiane, 3-4 traslazioni al giorno, consegna di loculi ed edicole alle circa 200 famiglie in attesa di un posto nella parte nuova del camposanto. L’attesa per una...

LANCIANO. Tumulazioni quasi quotidiane, 3-4 traslazioni al giorno, consegna di loculi ed edicole alle circa 200 famiglie in attesa di un posto nella parte nuova del camposanto. L’attesa per una sepoltura dopo la esumazione dal terreno? Oltre un anno, se il defunto deve avere un posto e la famiglia è in graduatoria. È la situazione nel cimitero centrale dove si intrecciano le proteste per le tariffe cimiteriali raddoppiate negli ultimi due anni, le promesse di abbassarle (se i conti saranno in pareggio), e le attese per poter avere un loculo, in particolare nel lotto 2 bis. Ci sono famiglie, una cinquantina, che attendono da un anno mezzo di poter portare un fiore sulla tomba del proprio caro, che invece è ancora nel deposito dell’ossario comunale. «Un defunto non può essere riesumato e poi sepolto dopo quasi due anni», dice Tonia Paolucci, capogruppo consiliare di Libertà in Azione (LiA), «è sconcertante per la famiglia, che non può portare un fiore, ed è sconcertante un’attesa del genere anche dal punto di vista igienico sanitario».
«Ad oggi abbiamo soddisfatto tutte le richieste di consegna loculi per esumazioni del 2017», dice il direttore dell’Anxam che gestisce il cimitero, Claudio Di Meco, «inizieremo con quelle della graduatoria gennaio-aprile 2018. Sono una cinquantina le famiglie che saranno chiamate a scegliere il loculo o l’ossario». C’è infatti chi, dopo l’esumazione, resta nell’ossario comune. «Dopo l’esumazione, che avviene dopo 10 anni, ci sono diverse opzioni», spiega Di Meco, «c’è anche chi, ad esempio, decide di restare nell’ossario. Se invece la famiglia ha già il posto in cui mettere il defunto, anche la tomba con un parente, facciamo subito la traslazione. Se in 10 anni invece la famiglia non l’ha acquistato e indicato, allora deve fare la domanda, attendere i tempi dello scorrimento della graduatoria e il defunto viene messo in un “deposito”. Ora stiamo per chiamare le famiglie della graduatoria gennaio-aprile 2018. Ci troviamo indietro perché per un periodo ci siamo dovuti bloccare per via delle moltissime traslazioni che facciamo nella parte nuova del cimitero, anche quelle relative alle graduatorie del 2006 fatte dal Comune quando il cimitero era in costruzione e noi non avevamo la gestione. Si lavora a ritmi serrati e i tempi di attesa sono molto inferiori rispetto agli altri Comuni». (t.d.r.)
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