Sequestrata una tonnellata di cozze

8 Giugno 2016

Ortona, i mitili raccolti anche vicino alle piattaforme petrolifere: maxi multa della capitaneria di porto ai pescatori

ORTONA. È di circa una tonnellata di mitili sequestrati e tre sanzioni per migliaia di euro il risultato di un mega blitz della Guardia Costiera di Ortona mirato alla tutela della salute pubblica. L'ingente quantità di prodotto recuperato a Vallevò, nota località di Rocca San Giovanni, veniva pescato abusivamente in zone di mare non mappate e stoccato all’interno del porticciolo turistico, in carenza di qualsivoglia autorizzazione sanitaria e senza alcun monitoraggio da parte dei servizi sanitari.

L'imponente operazione della Capitaneria di porto ortonese ha visto la collaborazione dei carabinieri del Nas di Pescara, dei carabinieri del Comando Compagnia di Ortona presente con una pattuglia del 112, e del servizio veterinario della Asl.

La situazione era da tempo monitorata e, dopo i vari step, alle prime luci dell'alba di lunedì si è passati in azione. Gli uomini della Guardia Costiera hanno prelevato e sequestrato circa mille chilogrammi di mitili, impropriamente detenuti in reti immerse in acqua dai moli della località di Rocca San Giovanni. Un prodotto che era pronto ad essere venduto e gustato sulle tavole dei consumatori, i quali probabilmente non avrebbero mai saputo che si trattasse di cibo di dubbia provenienza. Non è escluso, per di più, che lo stesso prodotto venisse pescato nell’area delle antistanti piattaforme petrolifere.

Per la buona riuscita dell’operazione è stato necessario che i militari si tuffassero in acqua ai fini del rinvenimento e del recupero del prodotto. Ma non sono mancati nemmeno momenti di tensione dato che l'operazione è stata duramente contrastata dai responsabili dell'illecito, a tal punto da ritenersi necessario l'intervento dei militari dell'Arma. Ed è scattato il sequestro amministrativo dei mitili, che sono stati destinati immediatamente alla distruzione.

Nel complesso, invece, sono tre le sanzioni elevate per circa 3.500 euro. Prosegue, dunque, la lotta della Guardia Costiera alla pesca abusiva. Non più tardi di qualche giorno fa al porto di Ortona un pescatore di frodo era stato sorpreso ad effettuare attività illecita di pesca subacquea in aree sottoposte a limitazioni all’accesso.

Anche in quel caso era scattato la confisca del prodotto ittico, per lo più polpi di piccola taglia. Niente a che vedere, tuttavia, rispetto alla quantità del pescato sequestrato stavolta. Dalla Capitaneria di porto di Ortona fanno sapere che le attività di controllo continueranno in maniera sempre più serrata contro i punti di ristorazione e gli esercizi pubblici che mettono in vendita e distribuiscono mitili e prodotti ittici privi di tracciabilità e bollo sanitario, non transitando per i centri di distribuzione e per i centri di depurazione legalmente autorizzati. Per questi c'è il rischio di sanzioni fino a 24mila euro.

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