Sequestrati 180 chili di vongole

Vasto, la guardia costiera sorprende un commerciante: pescato senza certificati
VASTO . Danni ai commercianti onesti e alla salute dei cittadini. Il braccio di ferro dell’autorità marittima contro i venditori abusivi di pescato non conosce soste. È di ieri l’ultimo sequestro di vongole. Il pescato, non solo era privo dei certificati che raccontano la provenienza e indicano la scadenza, ma dagli accertamenti i molluschi sono risultati non commestibili. I controlli sono stati fatti dagli uomini del Circomare di Punta Penna sotto il coordinamento della direzione marittima di Pescara. La guardia costiera vastese ha sequestrato 180 chili di prodotto non tracciato. «Gli ispettori specializzati dell’ufficio circondariale marittimo di Vasto», spiega il comandante Lorenzo Bruni, «impegnati nei controlli sul territorio hanno rinvenuto i frutti di mare all’interno di un deposito. Le vongole erano dentro alcuni sacchi e nessuno dei sacchi aveva la documentazione idonea a garantire la genuinità del prodotto ittico». I militari hanno proceduto al sequestro dell’intero carico di vongole, punendo il venditore con una sanzione di 1.500 euro per le violazioni alle norme comunitarie e nazionali in materia di tracciabilità. La guardia costiera ha richiesto contestualmente l’intervento del veterinario dell’Asl competente per la verifica sulla commestibilità del prodotto. L’intero quantitativo di molluschi bivalvi è stato dichiarato non commestibile e destinato alla distruzione. «È necessario», dice il comandante Bruni, «verificare l’etichettatura del pescato, che è obbligatoria e permette all’acquirente di conoscere le necessarie informazioni sul prodotto, se si tratta di prodotto fresco o congelato, la zona ed il metodo di cattura».(p.c.)

