Sequestrati cervi e daini allevati

Carabinieri del Cites trovano i permessi scaduti: titolare denunciato
CHIETI. Detenzione illegale di animali che appartengono a specie considerate pericolose per la salute e la pubblica incolumità. Con questa accusa il tribunale di Chieti ha convalidato il sequestro preventivo di quattro esemplari di cervo (Cervus elaphus L.) e di tre esemplari di daino (Dama dama L.), scattato lo scorso 9 gennaio ad opera dei militari del Nucleo carabinieri Cites di Pescara, coadiuvati dal personale della stazione carabinieri forestale di Chieti, durante un controllo amministrativo presso un allevamento di ungulati in località Brecciarola di Chieti.
Il titolare della struttura, L.D’U., 65 anni, di Rosciano, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la detenzione illegale di tali animali, che appartengono a specie considerate, ai sensi del decreto ministeriale 19.04.1996, pericolose per la salute e la pubblica incolumità.
I militari intervenuti nella struttura di Brecciarola, infatti, all’atto del controllo non hanno trovato alcuna autorizzazione in corso di validità: né quella prefettizia né quella prevista dall’art. 17 della legge 157/92 che dispone“Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.
L’indagato, secondo il personale del Cites che ha effettuato le indagini e il conseguente sequestro degli esemplari, ora rischia l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda da 15mila a 300mila euro, oltre alla confisca degli animali, qualora risultassero detenuti illegalmente.
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