Sequestrato sbancamento abusivo

26 Settembre 2018

Montagna di terra accumulata vicino al fiume, proprietario indagato

ARIELLI. Una “montagna” di terra a ridosso di un corso d’acqua con il pericolo e di chiusura dell’alveo del fiumiciattolo e di un “effetto diga” al prossimo violento nubifragio. È ciò che si sono trovati di fronte i carabinieri forestali di Ortona e Lanciano intervenuti in un podere del comune di Arielli. L’area doveva essere oggetto di semplici lavori di sbancamento agricolo per rendere il terreno meno pendente per l’apposizione di filari di vite, ma ciò che invece hanno constatato gli investigatori è un vero e proprio sbancamento abusivo. L’area è stata quindi posta sotto sequestro e il proprietario ed esecutore dei lavori risulta indagato. Sul posto oltre ai forestali sono intervenuti anche il tecnico geometra del Comune di Arielli e, successivamente, si è svolta una riunione con il Genio civile della Regione Abruzzo e il rappresentante della Sovrintendenza dei beni archeologici e paesaggistici della Provincia di Chieti. Il Comune, a seguito della nota dei carabinieri forestali e del sequestro dell’area, ha emesso un’ordinanza di sospensione dei lavori e di ripristino dei luoghi. Il proprietario del podere era in possesso, secondo quanto appreso in Comune, solo di un nulla osta idrogeologico, ma i lavori sono stati molto più imponenti di quanto dichiarato. Il terreno sbancato è infatti di circa 9mila metri cubi di terra, accumulati proprio nei pressi del greto del corso d’acqua che, in un secondo momento, è stato identificato come un affluente del fiume Arielli, non censito catastalmente. I lavori eseguiti avrebbero quindi, come accertato anche dal Genio civile, costituito un serio pericolo di carattere idraulico in caso di piena del fiume e, conseguentemente, anche un pericolo per la pubblica incolumità. La portata del fiume in piena, mista all’enorme e innaturale carico di terra posto a pochissima distanza dal greto, avrebbe potuto creare gravi inondazioni. L’area soggetta a sbancamento abusivo ha compreso anche il taglio, non autorizzato, di diversi alberi presenti in una zona boschiva. (d.d.l.)