Sequestri e denunce per abusi demaniali

Primi bilanci della capitaneria: a Fossacesia 25 controlli in spiaggia e 300 metri quadrati contestati
ORTONA . A distanza di tre mesi dalla prima denuncia riguardo ad una struttura in cemento in costruzione a pochi metri dall’acqua sulla spiaggia di Fossacesia, la capitaneria di porto di Ortona traccia un primo bilancio dei controlli eseguiti sull’intera area di riferimento per la tutela del demanio marittimo e ambientale.
Solo sul litorale di Fossacesia, tratto di costa particolarmente esposto al fenomeno erosivo e dalla particolare valenza naturalistica, avvalorata anche dal recente assegnazione della “Bandiera Blu 2021”, sono stati effettuati, infatti, nel corso del 2021, 25 controlli a strutture o aree demaniali marittime, con il supporto del personale dell’Agenzia del Demanio di Pescara e della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Chieti. Dai controlli sono scaturiti cinque deferimenti alla competente Procura della Repubblica di Lanciano per occupazioni non autorizzate di suolo demaniale marittimo e opere realizzate in difformità rispetto al titolo demaniale ed edilizio rilasciato dagli organi competenti.
Nel complesso le occupazioni abusive contestate ai concessionari hanno riguardato aree per oltre 300 metri quadrati, in alcuni casi sottratte addirittura alla spiaggia libera; due, inoltre, le aree sequestrate, per complessivi 245 metri quadrati. Le ipotesi di reato contestate ai concessionari hanno riguardato anche violazioni al codice dei beni paesaggistici e violazioni alle normative edilizie. I controlli della guardia costiera, in vista della stagione balneare continueranno in tutto il litorale della provincia di Chieti, e verteranno, in particolare, sugli aspetti connessi con la sicurezza della balneazione, per cui resta fondamentale il rispetto, da parte dei titolari di strutture balneari, della fascia di sicurezza di almeno 5 metri dalla battigia, da lasciare libera da qualsiasi tipo di ingombro o occupazione, per non intralciare, tra le altre cose, il regolare lavoro dei bagnini di salvataggio. La guardia costiera ricorda che per la segnalazione delle emergenze in mare è attivo il numero blu 1530.
Intanto ieri in occasione della Giornata mondiale degli Oceani, i sommozzatori dei nuclei sub della guardia costiera insieme a centinaia di subacquei volontari si sono immersi nelle darsene e nei porticcioli di diverse regioni costiere d'Italia, dando vita alla campagna “Mare Pulito”, la più importante giornata di pulizia dei fondali mai realizzata in Italia, organizzata congiuntamente dal progetto europeo Clean Sea Life e dal Corpo delle capitanerie di porto - guardia costiera con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della sostenibilità ambientale in difesa degli ecosistemi marini e costieri. (a.s.)

