Serre e Cerratina Sulle due discariche suona la sveglia

Il gruppo civico Progetto Lanciano sferza la maggioranza «Troppi anni di attesa, è ora di agire con i piani di bonifica»
LANCIANO. Intervenire sulle discariche di Serre e Cerratina con urgenza. Il gruppo di maggioranza Progetto Lanciano mette la sveglia all’amministrazione Pupillo affinchè il 2019 sia «l’anno dedicato all’ambiente», come ribadisce il capogruppo Arturo Di Corinto. Nell’agenda politica del gruppo civico fondato dal compianto vicesindaco Pino Valente, quello della difesa e salvaguardia dell’ambiente è sempre stato un tema centrale. Battaglie importanti come quelle sulla discarica di Cerratina, contro l’arrivo di tonnellate di rifiuti per risolvere l’emergenza Campania o contro la realizzazione di impianti potenzialmente nocivi per la salute dei cittadini e dell’ambiente, sono sempre state il cavallo di battaglia del movimento. Ma, ribadisce Di Corinto, «è arrivato il momento di risolvere situazioni che si trascinano da anni, come la bonifica della ex discarica di contrada Serre, dove persiste un problema ecologico molto grave, tant’è che la stessa Regione la inserisce nell’anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale». «Non possiamo più sottrarci», rimarca il vicesindaco Giacinto Verna, «è necessario realizzare un progetto di bonifica complessivo, i cui cardini dovranno essere curati e coordinati dai nostri uffici tecnici. Il problema non è più rinviabile: a tal proposito sono già disponibili 700mila euro, ma il nostro obiettivo è quello di individuare fondi espressamente dedicati per risolvere definitivamente il problema e dare risposte a un territorio che da troppo tempo attende risposte».
E una particolare attenzione va dedicata per Verna anche alla discarica di Cerratina: «Da qui a pochi anni l’impianto esaurirà il suo naturale ciclo di funzionamento e quindi il sito andrà chiuso e bonificato». «Come gruppo consiliare porteremo all’attenzione della maggioranza un progetto a cui teniamo moltissimo», afferma inoltre il consigliere Pl e presidente della commissione lavori pubblici, Gabriele Paolucci, «ossia la mappatura-censimento dell’amianto presente sul territorio attraverso tecniche di telerilevamento, strumento utile per accertare la presenza di questo pericoloso materiale e contrastare efficacemente il problema degli smaltimenti illegali che tanto incidono sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sulle casse comunali». «È indubbio che questi temi siano di vitale importanza per la città», conclude Di Corinto, «il nostro obiettivo, sia politico che amministrativo, è quindi quello di avere risposte e soluzioni efficaci sulla tematica ambientale».
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