Servizi cimiteriali, arriva la stangata

10 Marzo 2017

Tonia Paolucci: «L’aumento è di circa 470 euro grazie a una delibera di giunta»

Oltre al lutto, anche la stangata, per le famiglie che hanno tumulato le salme dei proprio congiunti nel cimitero di via della Pace. Lo sostiene Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale, che interviene sull’aumento delle tariffe sulle tumulazioni. «Stanno arrivando fatture salate, fino a 470 euro più Iva», dice in un comunicato, «alle famiglie che hanno usufruito dei servizi del cimitero di via della Pace a causa della perdita di un congiunto. Questo a causa dell’aumento del costo dei servizi. Capisco che in un momento di risorse finanziarie scarse, è indispensabile razionalizzare e fare cassa. Ma a tutto c’è un limite, e nel caso dell’aumento delle tariffe di tumulazioni e servizi cimiteriali, credo che a Lanciano questo limite sia stato superato». Le tariffe sono state adeguate, dopo anni, ai prezzi di mercato, ma questo adeguamento si è concretizzato in spese maggiori per i cittadini. «A dare il via all’aumento», dice Paolucci, «è stata l’approvazione a febbraio, in giunta, della delibera con le nuove tariffe proposte dalla Anxanum Multiservizi Intercomunali Spa (la partecipata del Comune, che si occupa soprattutto della gestione delle Farmacie comunali). La società, infatti, a poco più di 2 anni dall’inizio della gestione dei servizi cimiteriali, si è accorta che le vecchie tariffe non rendevano l’attività economicamente sostenibile (100.000 euro di perdita, ndc). E così sono scattati degli aumenti spropositati, oltre a una sorta di esclusiva per la società, unica a poter gestire una serie di operazioni: dalla tumulazione all’apertura di un loculo, passando dalla posa di una lapide, fino ad arrivare alla sua rimozione. L’unica cosa che la Multiservizi non fa è l’incisione delle stesse lapidi e speriamo che non si specializzi anche in questo campo». La Paolucci ricorda che già nel momento dell’affidamento del servizio a dicembre 2014, aveva sollevato perplessità sul possibile aumento delle tariffe. «Fummo smentiti dal sindaco Mario Pupillo», chiude «che assicurò che non ci sarebbe stato alcun rincaro. Ovviamente a essere smentito, ancora una volta, è stato il primo cittadino». L’Anxanum aveva precisato che il via libera della giunta era arrivato dopo due pareri tecnici positivi, che alcuni costi erano maggiori (ad esempio, tumulazioni raddoppiate, estumulazione (spostamento del feretro che viene ridotto) passate da 200 a 250 euro, reinumazioni da 300 a 490 euro, ndc), altri minori, e che a pagare non è più la collettività ma il singolo cittadino che “usufruisce” del servizio. (t.d.r.)