«Servizi esternalizzati per risparmiare»

9 Novembre 2023

Case di riposo, il presidente del cda Tilli: una sperimentazione per tenere sotto controllo i conti

CHIETI. Il vertice della Asp (Azienda pubblica di servizi alle persone) conferma le esternalizzazioni dei servizi agli istituti di assistenza San Giovanni Battista. In una nota il presidente del consiglio d’amministrazione Concezio Tilli e il componente del cda Augusto Di Boscio spiegano che si tratta, come già anticipato nel nostro articolo, di una decisione «a carattere sperimentale».
Il vertice Asp, che controlla le ex case di riposo, sottolinea che si deve ricorrere all’esternalizzazione dei servizi, anziché all’assunzione a tempo indeterminato del personale, per problemi economici, che persistono nonostante i risultati conseguiti dal cda. Da questo punto di vista Tilli e Di Boscio dicono «di aver messo in sicurezza l’azienda di fronte a innumerevoli debiti pregressi giunti purtroppo al limite di rottura per aver raggiunto circa 6 milioni di euro e di aver quasi riallineato le differenze stipendiali a tutto il personale. Successi ottenuti a seguito di una laboriosa attività che ha visto l’attuale cda recuperare crediti storici per attività di assistenza svolta nel passato, l’aver sottoscritto un nuovo contratto di servizi di diritto pubblico con la Asl che prevede un incremento del budget e un aumento del numero di anziani da poter assistere». Ricordati anche «i cospicui interventi regionali che in più riprese hanno finanziato, in via straordinaria, i maggiori costi del periodo Covid, i maggiori costi energetici dell’ultimo periodo; nel totale gli impegni regionali sfiorano i 3 milioni di euro, di cui 500mila già erogati, 200mila rendicontati e di prossima somministrazione, 1,7 milioni appena assegnati su cui gli uffici stanno già lavorando e da ultimo un ulteriore sostegno di circa 72mila euro. Nonostante questi brillanti risultati, il cda ritiene che le criticità operative sussistano. Proprio per evitare il ripetersi dell’indebitamento, il cda ha il compito di mettere in atto tutte le iniziative utili alla corretta gestione aziendale».
Di qui le esternalizzazioni che, viene sottolineato, non sono un percorso nuovo. Lo scorso 13 ottobre la decisione è stata presentata ai sindacati, che non hanno lanciato allarmi. Con l’eccezione della Uil Fpl, contraria a questo percorso, in nome della lotta alla precarietà del lavoro.