Servizio civile, progetto unico per quattro Comuni

31 Maggio 2018

Casalbordino. Iniziativa dell’Unione dei Miracoli per attivare bandi rivolti ai giovani Il presidente Di Pietro: i ragazzi sono una risorsa preziosa per le amministrazioni

CASALBORDINO. Progetto unitario dell’Unione dei Comuni dei Miracoli per l’adesione al Servizio civile universale. Le nuove norme richiedono un numero minimo di sedi per poter essere accreditati e presentare poi i progetti in cui impiegare i ragazzi. L’azione dell’Unione dei Miracoli, formata dal presidente Antonio Di Pietro (sindaco di Pollutri) con i colleghi sindaci Filippo Marinucci (Casalbordino), Mimmo Budano (Villalfonsina) e Alfonso Ottaviano (Scerni) e la consigliera Paola Basile, diviene così strategica per continuare a beneficiare dell’apporto dei giovani, tra i 18 e i 29 anni, che rispondono ai bandi del servizio civile. «Questa vuole essere una ulteriore opportunità per i nostri ragazzi», spiega Di Pietro, «ed è nostra intenzione coinvolgere in questo progetto anche altri Comuni del territorio».
I giovani che hanno svolto progetti di servizio civile nei quattro Comuni dell’Unione «si sono rivelati una risorsa preziosa per i nostri enti». «In settimana emaneremo l’avviso rivolto agli altri Comuni che intendono aderire al progetto», afferma il responsabile amministrativo Antonio Ariano, «dopo aver ottenuto l’accreditamento al Ministero, rispettando le nuove linee guida, saremo pronti per la presentazione dei progetti su bando del Ministero stesso». L’Unione sarà «soggetto aggregatore per i Comuni potenzialmente interessati e che, da soli, non riescono ad aderire ai progetti», spiega Budano. Marinucci rimarca come «fino ad oggi siamo riusciti ad ottenere risorse e a dare servizi ai nostri cittadini grazie al lavoro di funzionari validi. Sono certo che, con l’incremento dei giovani da poter inserire nelle nostre strutture, avremo tutti dei benefici». Il lavoro sinergico delle quattro amministrazioni comunali «sta portando concretezza al progetto dell’Unione», sottolinea Ottaviano, «e, grazie al servizio civile, abbiamo già sperimentato come l’inserimento dei giovani si riveli di prezioso supporto nell’attività amministrativa». Con questa modalità ci sarà la possibilità di incrementare il numero di unità da impiegare, con vantaggio per i giovani, che potrebbero così svolgere un anno di formazione ed esperienza lavorativa.
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