Servono 7 milioni per mettere a norma gli edifici pubblici

La metà è stata spesa per stadio, gradoni e teatro Fenaroli Verna: manca il municipio ma nostra priorità sono le scuole
LANCIANO. Oltre 3,5 milioni di euro già spesi e altrettanti da investire per rendere agibili le strutture comunali. Un elenco di edifici messi a norma, dal punto di vista del rispetto delle norme in materia di sicurezza, dei certificati antincendio e della vulnerabilità sismica, dalla giunta Pupillo fin dal 2012 con l’adeguamento dello stadio Biondi, fino ad arrivare a sabato scorso con la riapertura di piazza d’Armi delle Torri Montanare con lavori costati 50mila euro. Tra questi due impianti ci sono le agibilità ottenute per i gradoni dell’ex ippodromo, il teatro Fenaroli, il box informazioni turistiche in piazza D’Amico, l’edificio comunale nel parco Diocleziano, il Pala Masciangelo. Ci sono tre scuole migliorate a livello sismico e dieci che hanno l’antincendio a norma. Ci sono milioni di euro spesi. Uno solo per il Biondi. Poi 300mila euro per i gradoni di Villa delle Rose (chiusi dal 2012 e per cinque anni accessibili solo a 1.960 spettatori, ma ora finalmente riaperti), ci sono 80mila euro spesi e quattro mesi di chiusura, nel 2014, per avere l’agibilità del teatro Fenaroli. Ci sono i 100mila euro dell’ufficio informazioni turistiche in piazza D’Amico chiuso per oltre un anno, poi buttato a terra e rifatto. Stessa cifra spesa per il Pala Masciangelo che per la mancata agibilità è stato chiuso due anni, dal 2013 al 2015, per la disperazione delle società sportive. È costato 18mila euro l’adeguamento della struttura in cemento del parco Diocleziano (al momento chiuso, semi distrutto dal nubifragio del mese scorso). Ora gli interventi alle Torri per antincendio e vie di fuga. Ma c’è ancora tanto da fare perché le norme in materia di sicurezza si evolvono più velocemente rispetto ai tempi di azione delle giunte, perché i soldi scarseggiano e perché ci sono in particolare le scuole da sistemare. «Gli investimenti fatti e i progetti pronti», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «fanno capire l’attenzione che abbiamo sulla sicurezza degli edifici strategici. Abbiamo ancora nell’elenco delle agibilità il palazzo comunale (1.100.000 euro, ndc), mentre del padiglione 2 all’Iconicella si occuperà l’ente Fiera. La nostra priorità sono le scuole. Siamo arrivati nel 2011 con una sola scuola a norma: la Bellisario. Oggi ne abbiamo quattro, avendo aggiunto la primaria Rocco Carabba (800mila euro di lavori), l’infanzia Olmo di Riccio (200mila) e Marcianese (200mila), migliorate sismicamente. Poi abbiamo ottenuto i fondi regionali, 1.800.000 euro, per la primaria Olmo di Riccio e l’infanzia D’Amico, i cui lavori apriremo tra fine 2018 e autunno 2019. E abbiamo già stanziato 900mila euro per la costruzione di un nuovo asilo. L’antincendio è stato messo a norma agli Eroi Ottobrini, Maria Vittoria, Mazzini, infanzia e primaria di Marcianese, D’Amico, infanzia Olmo di Riccio e in corso sulla primaria. Alla D’Annunzio è in corso l’appalto. Inoltre gli studi di vulnerabilità sismica sono stati fatti su quasi tutte le scuole: mancano la primaria Giardino dei Bimbi e l’Umberto I. C’è massima attenzione agli edifici strategici e grande sensibilità per la messa in sicurezza delle scuole». Ma ci sono anche strutture impossibili da adeguare e sistemare, come la palestra dei Funai, chiusa da anni per mancanza di agibilità, presenza di amianto e problemi strutturali.
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