Sesta notte davanti alla prefettura

24 Settembre 2015

Brindisi degli attivisti per i cinque “espropri” saltati martedì

CHIETI. Sesta notte passata davanti alla porta chiusa della prefettura, in corso Marrucino, a Chieti, per gli attivisti del comitato “No elettrodotto”. Antonio Di Pasquale, uno degli esponenti più battaglieri del sodalizio, se l’è fatte tutte e sei le notti e non se ne andrà da quel posto «fin quando non bloccheranno le immissioni e i lavori, come abbiamo chiesto formalmente, oppure fin quando con documenti alla mano non ci dimostreranno che questo non è possibile». Continua, dunque, la protesta contro la costruzione dell’elettrodotto Terna da Villanova a Gissi, sebbene vengano sempre più meno le forze fisiche di chi manifesta in questi insolito modo.

Intanto, nella giornata di martedì i manifestanti hanno brindato. Dopo l’opposizione alle cinque le procedure di immissione (vale a dire la presa di possesso dei terreni dei privati da parte diella societòTerna per la realizzazione dei tralicci dell’eletrodotto), sia a Casacanditella che ad Atessa, gli attivisti si sono riuniti nei pressi del presidio permanente davanti alla prefettura e hanno festeggiato.

Ora dicono di guardare con preoccupazione alle prossime immissioni nei terreni previste per il prossimo 29 settembre, martedì prossimo. (a.i.)

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