Sette contagi nel reparto di Cardiologia

Positivi tre pazienti e quattro operatori sanitari, scatta la sanificazione. Lama dei Peligni piange un anziano di 94 anni
LANCIANO. Il Covid fa ancora una vittima, G.D.P. 94enne di Lama dei Peligni, e si infila tra le corsie della Cardiologia-Utic dell’ospedale Renzetti facendo scattare l’allarme nel presidio. L’ospedale, infatti, nella prima ondata fu focolaio Covid con decine di contagiati tra pazienti e personale e 13 decessi.
A piangere la scomparsa di un concittadino sono i residenti di Lama dei Peligni. È morto nell’ospedale di Chieti dove era stato ricoverato alcuni giorni fa. «Era una persona ben voluta e conosciuta da tutti», dice il sindaco di Lama, Andrea di Fabrizio, «la sua scomparsa ci addolora. Alla famiglia il cordoglio dell’amministrazione e dei cittadini». Una morte che arriva quando la situazione nel paese migliora. «Abbiamo 13 positivi», riprende il sindaco, «ma 15 giorni fa avevano 25 positivi e 24 in quarantena. Speriamo si continui a migliorare, ma bisogna fare attenzione».
La stessa attenzione che medici e personale sanitario mettono nel cercare di tenere fuori il Covid dal Renzetti. «Sulla carta dovrebbe essere una struttura Covid free ma nei fatti sta rischiando di tornare alla stessa situazione di emergenza di marzo-aprile», denuncia Francesco Taglieri (M5S) durante l’intervento in consiglio regionale per la questione della residenza anziani Antoniano. «Che invece è già focolaio Covid avendo visto quasi un centinaio di contagi e 10 decessi», dice, «ma tutte le domande fatte all’assessore Nicoletta Verì sui piani per la collocazione degli anziani, i protocolli adottati, non hanno avuto risposta. Spero si attivi per il Renzetti». Qui ci sono 7 contagiati in Cardiologia-Utic: 3 pazienti e quattro operatori sanitari, per ora. L’allerta è scattata sabato quando un paziente al tampone di dimissione è risultato positivo. L’uomo aveva già fatto due tamponi: uno rapido in pronto soccorso e uno molecolare al ricovero in Utic: entrambi negativi. È stato operato, ha fatto degli esami diagnostici e si è scoperta la positività. Scattata la procedura per tracciare i contatti, sono stati scoperti altri due pazienti e due sanitari positivi. I 3 pazienti sono stati trasferiti a Chieti e le stanze sanificate.
Ieri mattina sono stati fatti i tamponi al personale Utic (due settimane fa erano tutti negativi), a 5 operatori della gastroenterologia e della sala operatoria, e ai medici venuti in contatto con il paziente: sono attesi oggi i risultati. Il personale viene sottoposto periodicamente ai tamponi: ogni 40 giorni per chi lavora con basso rischio contagio, 20 giorni per rischio medio e ogni 15 per quello alto. I reparti sono chiusi al pubblico, hanno delle zone grigie per i pazienti in attesa dei tamponi prima del ricovero.

