Sette milioni per rifare i reparti maternità

La Regione sblocca i fondi per i progetti di messa in sicurezza negli ospedali di Lanciano e Vasto. Paolucci: «Al Renzetti cantieri aperti anche in Chirurgia»
LANCIANO. «La Regione ha sbloccato i fondi, dal bilancio capitolo sanità, per fare i lavori alla Maternità degli ospedali di Lanciano e Vasto». L’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, annuncia il finanziamento dei due progetti di rifacimento dell’area Materno-infantile di Lanciano per 5.200.000 euro e del San Pio di Vasto per 1.500.000 euro, che chiuderanno così la messa in sicurezza dei punti nascita voluto dalla giunta D’Alfonso. Il progetto della messa in sicurezza del percorso nascita è stato voluto fortemente dall’assessore Paolucci che ha chiuso, nonostante proteste e ricorsi al Tar, alcuni punti nascita, come quello di Ortona, e ha “imposto” il restyling i tutti i reparti di Ostetricia-ginecologia. «Sono stati sistemati e adeguati alle norme di sicurezza, non solo del comfort alberghiero ma anche del personale, i reparti ginecologici di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti e Sant’Omero», dice l’assessore, «mancavano Lanciano e Vasto a chiudere il cerchio. Due interventi, soprattutto quello del Renzetti, complessi e attesi da anni che saranno fatti grazie ai fondi trovati nel bilancio regionale».
GINECOLOGIA. La Asl ha presentato la delibera del progetto di rifacimento della Ginecologia in estate, assicurando che i lavori, della durata di un anno, riguardavano tutta l’area Materno-infantile del Renzetti che oggi conta 12 letti di Ostetricia, 4 di Ginecologia e due di Day surgery. Una trasformazione del reparto completa visto che sarà rifatto: stanze di degenza, ambulatori, sala parto, pavimentazione che oggi contiene amianto. Ma senza copertura finanziaria non si poteva fare il bando. «La copertura ora c’è», assicura Paolucci, «sul Renzetti stiamo puntando e lo testimoniano gli altri cantieri aperti».
CANTIERI. I cartelli di “lavori in corso” imperversano in tutto il presidio. All’ingresso ci sono i lavori del Pronto soccorso, poi nel lato opposto quelli della messa in sicurezza, ancora i cartelli dei lavori in Cardiologia-Utic, agli sgoccioli e quelli nel “repartino” di Chirurgia che accoglierà gli otto posti della Medicina d’urgenza. E poi c’è il cantiere che porterà alla rimozione dell’amianto. «Per quanto riguarda il Pronto soccorso i lavori dovranno essere ultimati per la fine di marzo», annuncia l’assessore, «e a seguire finiranno quelli della Medicina di urgenza. Il Renzetti Dea di 1° livello punta molto sull’emergenza-urgenza e un Pronto soccorso che fa oltre 41.000 accessi l’anno deve essere adeguato a questi numeri importanti». Poi ci sono i lavori, agli sgoccioli, nel reparto di Cardiologia-Utic, iniziati nel marzo scorso e che hanno visto oltre alla rimozione dell’amianto, anche il rifacimento di rivestimenti, bagni e tinteggiatura. Dovevano finire il 20 gennaio scorso, ma sono in corso anche i lavori della messa in sicurezza dell’intero presidio. Un intervento da 2.700.00mila(finanziamenti giunta Chiodi), affidati alla ditta Ascani costruzioni e impianti srl di Grottammare. Si sta intervenendo su tutti gli impianti elettrici, gas (anche medicali) del Renzetti, sulle scale antincendio realizzate nelle palazzine che ne erano ancora prive, come il poliambulatorio. Altro grande appalto è quello per la rimozione dell’amianto dall’intera palazzina centrale del Renzetti, dove appunto ci sono Ginecologia, Pediatria, Rianimazione e direzione sanitaria. Un appalto da 600mila euro affidato all’associazione temporanea di imprese Isolmontaggi e econsul srl di Ancarano.
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